Officina Talenti – WikiTribune, un nuovo modo per essere social

“Fake news has influenced global events, and algorithms care only about “engagement”, and keeping people addicted to platforms without substance”. Si presenta con questa premessa il nuovo social network lanciato dal Fondatore di Wikipedia Jimmy Wales.

Dopo essersi lanciato nel mondo dei social network con WikiTribune, con poca fortuna, promette di aver imparato la lezione e di essere ora pronto a dar vita a un nuovo spazio virtuale, convinto possa mettere il bastone tra le ruote a Facebook e Twitter. Il modello su cui si basa il social network è simile a quello di Netflix, gli utenti pagheranno per avere contenuti di valore. E, soprattutto, non saranno più loro il prodotto da vendere.

Era stato lo stesso Jimmy Wales, in un post su WikiTribune a denunciare che i social network basati sul modello del placement non potevano fare altro che trovare subdole strategie per ingabbiare gli utenti al proprio interno. Guadagnando dalla loro permanenza, la conseguenza è di far prevalere l’engagement sulla qualità, favorendo la dipendenza da social, ormai così pervasiva tra l’utenza più giovane e meno consapevole.

Alec Conti

Fake news alla porta 

Jimmy Wales è sicuro che non avrà bisogno di algoritmi per mantenere vivo l’interesse della community: si autoregolerà e selezionerà volontariamente le notizie di maggior valore, lasciando alla porta le fake news.

C’è da chiedersi se Zuckerberg non avesse le stesse ambizioni prima che Facebook si riempisse di gattini e titoli Clickbait. Fatto sta che su una cosa non si transige: i dati degli utenti su WT:Social non verranno mai venduti e lo spazio mai invaso da annunci pubblicitari.

Le liste di attesa per accedere sono aperte e su Twitter Jimmy Wales ha annunciato di aver superato i 200.000 utenti pochi giorni fa. Durante la registrazione agli utenti è richiesto di invitare a unirsi alla community un collega, un membro della propria famiglia e un amico, che saranno i primi collegamenti all’interno della nuova esperienza.

Lo spirito collaborativo del fondatore, che ne ha fatto la sua fortuna con il caso Wikipedia, e la sua fiducia negli utenti si percepisce dalla prima interfaccia con cui si presenta il social network (wt.social) – anche questo creato su piattaforma proprietaria grazie al lavoro di sviluppatori volontari – saranno le fondamenta per creare un ecosistema libero da scopi commerciali.

“Per cambiare il mondo dei social network ho bisogno del vostro aiuto”, invoca Jimmy: tocca a noi scegliere se allungare la mano.

 

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