Parole D’Amore – Tutta la stagione della mia serie più… rivista!

Ricordo che, dopo le vacanze invernali, avendo concordato la data di chiusura della rubrica per fine maggio, mi chiesi come avrei fatto a coprire tutti quei mercoledì successivi. 

E invece, è stata una travolgente stagione di fiere, mostre, eventi, bozze, versioni a uso interno, reference e uscite alle 04:15 del mattino. 

Così, ho pensato di scrivere un’overview, come se questa puntata fosse il rational di una presentazione creativa, un body di case history per la chart successiva alle proposte di copy.

Anzi no, l’abstract di una serie tv, nella pagina in cui sono presenti tutte le puntate. Perché, quando leggerete la versione web, sarà, forse, più o meno uguale (trovando, in basso, i suggerimenti di lettura!).

L’idea di Parole D’Amore 2025/2026 è stata raccontare una parte di adv (quella che conosco) con tutta la dolcezza possibile. Soffermarsi su aspetti, momenti, attimi e layout per descriverne la bellezza, il colore, la semplicità. 

Scegliere di uscire su un magazine di mktg e comunicazione con un tone of voice spassionato, innamorato, felice.

Ritrovare l’emozione, ricordare l’eccitazione delle prime volte sui manifesti. 

Anche tornare a provare dei sentimenti nonostante decine, centinaia, forse migliaia di chart, di frasi, di gare, di mail. 

Gli occhi lucidi, il cuore che batte, le scintille. 

Mettere tutto da parte e concentrarsi sulla delicatezza di un volantino, o sulla giocosità di un’affissione comunale, col desiderata di descrivere aria aperta, spazi liberi, parco giochi. 

Una rubrica di puntate stile white label, dove anche le immagini sono state scelte per il loro ph, semplice, tutto da, appunto, immaginare. 

Tipo quaderno nuovo, tipo diario prima dell’anno scolastico. 

Profumi di carta, pigmento, nobilitazioni, verniciature uv, inchiostro di quotidiani. CTR. Impression. Coverage.

Un po’ quel sogno, quell’idea.

Partita quasi come sperimentazione, in poche settimane è diventata, per me, un appuntamento fondamentale. Scrivevo la bozza nel week end, inviavo la proposta il lunedì, reworkavo centomila volte la stessa paginetta nella mattinata di martedì e consegnavo tutto entro pranzo per poi, il mercoledì, svegliarmi presto e trovare l’edizione del Today in mail. 

Questa rubrica mi ha restituito continuità, verve, entusiasmo. Mi ha fatto conoscere nuove persone, luoghi, appuntamenti e me ne ha fatti vivere di familiari in un modo differente, più partecipato. 

Fiere professionali, kermesse cittadine, notti di manifesti, notti di tram, notti sveglio a pensare all’ai, pomeriggi a fare ordine tra le tote bag, ricordi di aperture partita iva, giornali, viaggi in metropolitana, lavoro nei coworking, caselle mail da svuotare, attività di programmatic e, anche, articoli inventati last minute quando la scadenza era lì davanti e non avevano ancora mandato i materiali per il pezzo in scaletta.

Che anno. 

Rileggo i titoli degli articoli, scorrendoli a ritroso e lo rivedo tutto, come in un film; anzi una serie tv vissuta, puntata dopo puntata, insieme alla redazione di Touchpoint (sempre così accogliente, così sorridente, così entusiasta), alle figure professionali con cui ho avuto il piacere di scrivermi, incontrarmi, scambiare idee, prendere caffè, confrontarmi e, soprattutto, alle persone che, durante la stagione, mi hanno dedicato anche solo un attimo della loro mattinata, per leggere questa rubrica. 

Grazie di cuore. 

 


Michele D’Amore

Per Touchpoint News, ho scritto vari reportage e, soprattutto, una rubrica ospitata, periodicamente, sul Today. In questo numero, esco con un nuovo pezzo. Spero vi piaccia!

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