Birra Peroni: comunicazione, sport e convivialità al centro del 2026

Birra Peroni produce e vende alcuni dei più popolari e amati brand di birra, sia in Italia sia nel mondo. In un momento in cui l’azienda sta ripensando la propria strategia creativa a livello globale (vedi news), abbiamo incontrato il Trade Marketing Director Riccardo Piazzolla in occasione dell’appuntamento dedicato al largo consumo organizzato da NIQ. Con lui abbiamo fatto il punto sui brand che nel 2026 saranno al centro di importanti attività di comunicazione.

Riccardo Piazzolla

Partiamo da Nastro Azzurro: avete appena lanciato “ONLY”, la nuova piattaforma globale firmata McCann, che posiziona il brand come icona italiana di stile. Come evolverà questo racconto nell’arco dell’anno?
ONLY” nasce con l’ambizione di rafforzare il posizionamento di Peroni Nastro Azzurro come simbolo di stile italiano nel mondo, comunicando che – come tutte le eccellenze del nostro Paese – non parliamo “solo” di una birra.  Nel corso dell’anno la piattaforma prenderà forma attraverso gli appuntamenti più iconici del brand – al momento, ad esempio, siamo live con un cut dedicato agli Internazionali BNL d’Italia, di cui siamo partner.

Nastro Azzurro 0.0% intercetta un cambiamento importante nei consumi: più moderazione, più attenzione al benessere, ma senza rinunciare all’esperienza. Come racconterete questa proposta nei prossimi mesi, evitando che il “no alcol” venga percepito come una rinuncia?
Sicuramente la nuova campagna “ONLY” ci darà un grande supporto, perché parla di scelta e di identità, e quindi si presta molto bene anche a questo tipo di proposta. Anche la partnership con Scuderia Ferrari HP va in questa direzione, rafforzando l’idea di uno stile italiano iconico, fatto di performance e qualità, senza compromessi. Infine, nelle attivazioni di canale, lavoreremo sui momenti di consumo proprio con l’obiettivo di far passare il messaggio che con una birra no-alcol non si rinuncia a qualcosa, ma si ampliano le occasioni in cui vivere Peroni Nastro Azzurro, mantenendo tutta l’esperienza del brand, dal gusto allo stile.

Nel 2025 avete rafforzato molto il legame tra Nastro Azzurro 0.0% e Ferrari, con attivazioni digital, outdoor, contenuti social, visibilità televisiva e presidio del punto vendita. Che ruolo avrà questa partnership nella comunicazione 2026?
Anche nel 2026 continueremo a valorizzare la partnership con Scuderia Ferrari HP, che rappresenta l’incontro tra due eccellenze italiane riconosciute a livello globale. L’obiettivo è attivarla in modo sempre più integrato, attraverso un approccio trasversale che coinvolga tutti i touchpoint – dai media tradizionali al digitale – per massimizzarne l’impatto e la rilevanza.

Guardando al portafoglio nel suo insieme, quali saranno i pesi e i ruoli dei diversi brand nella comunicazione 2026?
Nel 2026 tutti i brand avranno una presenza mediatica rilevante, con ruoli ben distinti. Peroni continuerà a lavorare su due direttrici: da un lato l’impegno su temi sociali, come la parità di genere attraverso il progetto BeHer e la campagna PostHers; dall’altro iniziative più consumer-oriented, come il recente lancio del primo Peroni Store dedicato al merchandising. Peroni Nastro Azzurro sarà protagonista nei principali appuntamenti sportivi e internazionali, amplificata sui media tramite la piattaforma “ONLY”. Raffo, invece, continuerà a distinguersi con il suo tone of voice autoironico e “decisamente pugliese”, partendo da iniziative orientate alla dimensione locale e portando poi la sua onda gialla in tutt’Italia 

A proposito di Raffo, come proseguirà il percorso di comunicazione del marchio nel 2026?
Continueremo a valorizzare il legame autentico con Taranto, città d’origine del brand, attraverso attivazioni mirate e iniziative sul territorio. Parallelamente, rafforzeremo la presenza sui media con campagne che mantengono il tono distintivo, ironico e riconoscibile che ha contribuito al successo di Raffo.

Raffo Lavorazione Grezza è stata sostenuta da una campagna che giocava sugli elementi distintivi del prodotto – l’etichetta gialla, la bottiglia, le ondine in rilievo. Quest’anno come evolverà la comunicazione?
Quest’anno abbiamo puntato sia sull’ampliamento dell’offerta, con il lancio del formato 33×3 pensato per la condivisione, sia sulla continuità del racconto di marca: la comunicazione continuerà infatti a valorizzare gli elementi iconici del prodotto e il suo gusto distintivo di birra non filtrata, mantenendo coerenza con l’identità “decisamente pugliese”.

Peroncino è un prodotto con un formato e un posizionamento molto particolari, legato alla leggerezza, alla convivialità e a momenti di consumo più informali. Che spazio avrà nella vostra strategia di comunicazione e attivazione?
Peroncino è sicuramente uno dei nostri focus nel 2026. Negli scorsi mesi abbiamo rilanciato questo prodotto iconico attraverso un restyling del packaging, reinterpretandolo in chiave contemporanea con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento come scelta ideale per l’aperitivo.  Tra le attivazioni più recenti, durante la Milano Design Week siamo stati presenti al Bar Brera, luogo identitario del centro città, dove abbiamo valorizzato Peroncino come formato perfetto per i momenti di socialità. Continueremo su questa linea, sviluppando iniziative mirate che esaltino la sua versatilità e vicinanza ai contesti conviviali.

Sarete presenti a Linkontro 2026: con quale messaggio vi presenterete alla business community del largo consumo e quali temi vi interessa portare nel confronto con industria, distribuzione e partner?
Ci presenteremo a Linkontro come un player che oggi ha un portafoglio prodotti completo e che copre tutte le occasioni di consumo per la categoria. Linkontro è anche un’occasione chiave per confrontarci e costruire insieme nuove leve di sviluppo per il largo consumo. Si può continuare a generare valore se collaboriamo sempre di più e sempre meglio. In un contesto sempre più imprevedibile, è importante costruire i piani futuri a quattro mani con i nostri partner della grande distribuzione, in modo da fornire la migliore offerta possibile ai nostri consumatori. Sarà anche un momento per confrontarci su alcuni temi strategici per il futuro della birra: l’evoluzione dei bisogni di consumo – tra moderazione, zero alcol e nuove occasioni di consumo- la sostenibilità e il ruolo dell’innovazione condivisa per far crescere la categoria.

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