IAB Italia annuncia la prima certificazione per il mercato della comunicazione digitale

IAB Italia annuncia il rilascio del primo Sistema di Certificazione pensato per le agenzie. Creato per attestare la qualità delle competenze digitali, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di un mercato digitale votato alla qualità e alla trasparenza in relazione ai criteri di selezione delle agenzie che supportano le aziende nelle attività di online marketing.

Carlo Noseda

«Solo a Milano ci sono oltre 6.000 agenzie di comunicazione al cui interno operano numerosi professionisti che indirizzano quotidianamente aziende di ogni categoria nella promozione di servizi e prodotti, scegliendo i canali e le strategie di investimento – commenta Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia -. Destreggiarsi davanti a un’offerta così ampia e sapere secondo quali criteri scegliere un’agenzia rispetto a un’altra, per essere certi di muoversi sulla base di informazioni precise e oggettive non è semplice. In Italia operiamo in un mercato altamente frammentato, ove intercettare il fornitore più adatto alle esigenze dell’azienda investitrice diventa complesso, indipendentemente dalla sua dimensione o provenienza geografica». 

Il Sistema di Certificazione di IAB Italia introduce uno standard per sua natura super partes capace di venire incontro sia alle esigenze della domanda – gli investitori, aziende piccole e grandi che affidano (anche) al digitale i loro obiettivi di business – sia dell’offerta – piccole e grandi agenzie che operano con serietà e competenza in un mercato popolato anche da realtà che spesso mettono a rischio la credibilità del settore. Le agenzie certificate IAB verranno incluse in un elenco pubblico accessibile a chiunque abbia necessità di una guida neutrale nello scegliere i propri fornitori o partner. 

La proposta di IAB Italia presuppone un sistema di certificazioni suddiviso in 1 modulo base “Certificazione Digital Marketing Skills” propedeutico alle certificazioni verticali che vogliono riflettere le principali caratteristiche strutturali dell’offerta e che possono essere scelte in base alle aree di competenza della singola agenzia.

Nel frattempo ha preso il via la partnership tra IAB Italia e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza su diverse attività: in primis, nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale, un’iniziativa delle Camere di Commercio e di Unioncamere a supporto della digitalizzazione delle imprese italiane, nel quale si ritiene utile beneficiare di un sistema di certificazione di qualità per le agenzie di comunicazione, così che le PMI possano sapere quali sono i soggetti più qualificati e autorevoli a cui rivolgersi.

In particolare, uno dei moduli verticali, sarà focalizzato sulle competenze necessarie a utilizzare la leva digitale per guidare e supportare l’espansione internazionale di aziende di piccole e grandi dimensioni, avvalendosi anche del portale DigIT Export, sviluppato da Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano. 

Nello specifico, il processo di certificazione delle competenze si basa sulla compilazione, in un arco temporale predefinito, di test basati su questionari multi-risposta. Tali questionari sono stati elaborati da IAB Italia, esperti e formatori del settore. La certificazione è da intendersi per l’agenzia anche se il questionario viene somministrato ai suoi addetti; e viene rilasciata se una quota parte del personale – definita ex ante in base una serie di criteri ha superato il test, vale a dire ha risposto correttamente ai questionari di competenza.

«La pandemia ha scosso le economie di tutto il mondo, re-instradando il commercio e gli investimenti divenuti più oculati di prima, anche in un settore come il nostro che nel 2019 cresceva del 9%, rendendo gli inserzionisti più cauti nei confronti del budgeting – aggiunge Noseda -. Il lockdown ha però anche dato un ruolo centrale al digitale e alla sua adozione: dagli acquisti online alla fruizione dei media, tutto viene declinato secondo la tecnologia. Siamo di fronte a una platea di nuovi utilizzatori digitali con cui i brand devono iniziare a relazionarsi, utenti attenti alle promozioni ma, e soprattutto, ai valori della marca Senza contare che, a segnare il passo nel prossimo futuro, ci saranno nuove figure professionali: data analysts & scientists, marketing e social media specialists, ma anche AI e machine learning specialists sono solo alcuni dei ruoli che si stima cresceranno del 28% entro il 2022 e anche per questo motivo il tema della qualità e della trasparenza diventeranno pertanto cruciali più che mai così da poter attirare nuovi investimenti, che devono essere guidati da professionisti competenti e preparati all’evoluzione digitale».