Innovazione, Mathew Knowles al We Make Future

(Adnkronos) – Uno degli strategist più influenti dell’industria musicale globale, l’uomo dietro la costruzione del successo delle Destiny’s Child e di Beyoncé, è salito sul mainstage del WMF – We Make Future 2026, Il più grande evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital, per raccontare come si costruisce, si scala e si protegge un progetto musicale nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Mathew Knowles, Fondatore & CEO, Consulente Strategico, Keynote Speaker e Formatore Aziendale di Music World Entertainment (MWE), è stato protagonista di un’intervista condotta da Carlo Durante, CEO di Billboard Italia, che ha trasformato il dialogo in una masterclass su musica, business, tecnologia e visione globale. La presenza di Knowles al WMF ha portato in Italia ed Europa una testimonianza di calibro internazionale su come l’industria musicale sia cambiata e continui a trasformarsi: dalle cassette ai CD, dallo streaming all’AI, dai grandi cataloghi alla fan economy. Al centro, una lezione chiara: il successo artistico non si costruisce solo con il talento, ma con strategia, dati, partnership, controllo dei diritti e capacità di anticipare i modelli del futuro. 

Knowles ha raccontato il passaggio dal suo percorso nel settore tecnologico all’ingresso nella music industry, spiegando come quell’esperienza abbia influenzato il suo approccio manageriale. Prima ancora dell’epoca dei social media e delle piattaforme di streaming, la costruzione del brand Destiny’s Child si basava già su analisi dei dati, conoscenza dei consumatori, partnership strategiche e scalabilità. Un metodo che oggi appare pienamente contemporaneo, ma che allora rappresentava una visione pionieristica. Nel dialogo con Durante, Knowles ha ricordato come il brand Destiny’s Child sia stato costruito non solo attraverso musica e immagine, ma anche grazie a un ecosistema di collaborazioni con grandi partner internazionali. A partire da un budget iniziale limitato, la strategia si è ampliata attraverso accordi commerciali e partnership capaci di moltiplicare portata, visibilità e valore del progetto.  

 

Uno dei passaggi più attuali ha riguardato la relazione con i fan. Per Knowles, senza fan non esistono né la musica né l’artista. La sfida, oggi, non è più solo raggiungere grandi numeri, ma costruire community fedeli, esperienze esclusive e relazioni profonde con il pubblico. È la nuova economia dei super-fan, dove una parte ristretta ma altamente coinvolta della fanbase può generare una quota decisiva del valore economico di un progetto artistico. L’intervista ha poi affrontato il tema dell’Intelligenza Artificiale, che Knowles ha invitato a non leggere come una minaccia, ma come una nuova opportunità. L’AI può accelerare processi creativi, amministrativi e organizzativi, fino alla progettazione dei tour: visualizzazione dei palchi, guardaroba, coreografie, logistica e produzione possono essere immaginati e ottimizzati con strumenti che aprono nuovi scenari per artisti, manager e industrie creative. “L’industria musicale è come un bersaglio in movimento”, ha affermato Knowles, richiamando la natura fluida e globale di un settore che cambia continuamente. In questo scenario, ha sottolineato, diventa centrale il controllo della proprietà intellettuale: chi comprende il valore di diritti, licenze, cataloghi e algoritmi ha la possibilità di costruire modelli più solidi, scalabili e duraturi. 

Knowles ha riportato anche il caso Destiny’s Child come esempio di brand management di lungo periodo. Il gruppo non è stato pensato solo come progetto musicale, ma come piattaforma capace di generare carriere soliste, cataloghi, nuove narrazioni e ulteriori forme di monetizzazione nel tempo. Una visione che, all’inizio, non era stata compresa da tutti, ma che oggi racconta la lungimiranza di un modello costruito per durare. In chiusura, il manager ha lasciato al pubblico del WMF un messaggio di resilienza davanti alle trasformazioni tecnologiche e alle difficoltà: “Non pregare per una vita libera dai guai, ma per la felicità nei guai”. Le avversità, ha spiegato, non vanno evitate né temute: sono spesso il luogo in cui nasce l’opportunità. Dal Mainstage del WMF, Mathew Knowles ha portato una lezione di visione e coraggio: nell’industria musicale, come in ogni settore attraversato dall’innovazione, il cambiamento non va subito. Va letto, governato e trasformato in valore. Con dati, diritti, fan, AI e nessuna paura del futuro. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Segui la diretta di:

Latest news