Innovazione, Butti: “Italia avanti nell’implementazione digitale tecnologica”

(Adnkronos) – “Siamo in strettissima relazione con la Commissione Europea che ha recentemente riconosciuto gli enormi passi in avanti compiuti dal governo italiano e dall’Italia in ordine ad esempio all’indice Desi (Digital Economy and Society Index) per cui l’Italia era fino a qualche tempo fa fanalino di coda per l’implementazione digitale tecnologica. Oggi molto spesso, se non quasi sempre, è abbondantemente sopra la media europea, che significa lasciarsi alle spalle paesi come la Francia o come la Germania”. Lo ha detto Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, partecipando, oggi a Milano, alla World Tech Conference 2026. 

Butti si sofferma ancora sulla sinergia tra Italia e Europa. “Stanno andando in stretta coerenza verso il futuro – ha affermato – nel luglio dell’anno scorso sia l’Italia che la Commissione europea hanno rilasciato la strategia sul calcolo computazionale, quindi sul quantum, ma qualche mese prima il Governo ha portato in Consiglio dei Ministri e poi in Parlamento la prima legge sull’intelligenza artificiale. Questi due prodotti sono assolutamente coerenti con l’impostazione europea, quello sull’Ai Act e il Quantum”. Poi sulla sovranità digitale avverte: “Bisogna stare molto attenti. Abbiamo elaborato il polo strategico nazionale, che è un po’ la cassaforte dei nostri dati, ma non basta. Bisogna lavorare sulla qualità del dato, bisogna dotare il sistema di un’agenzia del dato, cosa alla quale stiamo lavorando, proprio per garantire la sovranità”. 

Durante la seconda giornata del forum globale che si pone l’obiettivo di costruire una piattaforma permanente di incontro e collaborazione multi-stakeholder (Ricerca, Istituzioni, Industria) sui temi del Quantum e delle Tecnologie Esponenziali, è stato siglata la ‘Volta Declaration’, in vista del bicentenario della scomparsa, nel 2017. “La ‘Volta Declaration’ mette insieme il mondo dell’Accademia, che è straordinario in Italia, il mondo della ricerca, il mondo dell’impresa e ovviamente il Governo. Li abbiamo messi insieme cercando di cogliere quello che è l’obiettivo finale: realizzare qualcosa che tecnologicamente metta insieme le tecnologie emergenti, quindi l’intelligenza artificiale, l’Hpc e il quantum, insieme all’energia, – conclude Butti – perché senza energia non si fanno tutte queste belle cose di cui ha bisogno il cittadino quando si relaziona ad esempio con la sanità, oppure ha bisogno l’impresa quando deve mantenere performante la propria attività sul territorio. Abbiamo deciso di accogliere l’indicazione di alcune importanti brand industriali, ma anche di istituzioni, Confindustria, Cnr e altre importantissime istituzioni per lavorare insieme per questo obiettivo finale”. 

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