Il Ritorno del Pubblivoro – Nuove “strade” per banche e assicurazioni

È passato qualche anno dal 1889, quando uscì il mitico “Tre uomini in barca (per non parlar del cane)” di Jerome K. Jerome in cui il protagonista, leggendo l’enciclopedia medica, si ritrova con tutte le malattie che legge escluso il gomito della lavandaia.

Jerome è il primo che intuisce il collegamento tra il potere suggestivo della lettura dei sintomi e quella che oggi chiamiamo “patofobia” in cui si cade cercando su internet le risposte ai sintomi.

Reale Mutua con “La macchia blu” riprende il concetto in maniera creativa e divertente. Qui il protagonista cerca su internet la risposta a una macchia blu sulla pelle. La resa dello stress è molto ben realizzata, con le pagine e le scritte che si sovrappongono velocemente nella ricerca. Bella anche la conclusione di questo momento con la risposta del web “Mutazione genetica” e la batteria del pc scarica per far comprendere quanto tempo è stato speso in maniera ossessiva sul device. Non riconoscersi è impossibile. Sapientemente viene poi illustrata la soluzione alla criticità grazie al servizio di Reale Mutua. L’aspetto che mi è piaciuto di più è stata la capacità di toccare il tema della salute, in un momento particolarmente delicato, con leggerezza e simpatia senza banalizzare nulla. Utile il richiamo finale al Covid-19 e interessante la scelta del claim, coerente coi contenuti della pubblicità, che richiama gli slogan cantati negli anni d’oro delle società di produzione di jingles.

Bella anche la pubblicità di BPER che con “Paese che vai, Bper Banca che trovi” racconta la capacità di essere vicina a tutte le tipologie di cliente.

Notevole la scelta dell’anafora per ripetere più volte il nome della banca all’inizio di ogni quadro. Il nome viene ripetuto per sette volte nei 45 secondi dello spot penetrando nella testa dell’ascoltatore e legando inevitabilmente il brand allo spot. Al di là della scelta della figura retorica, la scrittura dello spot è convincente con la voce narrante che interagisce con i vari protagonisti in maniera molto fluida. Bello il dettaglio in cui si crea una rottura di schema dove i protagonisti si relazionano tra loro con il lancio del cibo in delivery. Interessante anche il fatto di non soffermarsi sui prodotti bancari ma di centrare la comunicazione sui vantaggi che si hanno nella vita utilizzando questi come strumenti.