Layla Cosmetics, quando la bellezza gioca fuori dagli schemi

In Italia, a Milano, esiste un’azienda che crea cosmetici dal 1936, producendoli nella stessa sede sin dal 1952, in via dei Pestagalli 21. Il fondatore di Layla Cosmetics, Emanuele Rossetti, importò dagli Stati Uniti la consapevolezza di un trend e, soprattutto, la conoscenza delle basi per una produzione artigianale di smalti.

Babila Spagnolo

Layla da allora divenne il marchio dello smalto per unghie in Italia e ancora oggi è sinonimo di qualità e innovazione, simbolo di una produzione artigianale che ha fatto del nostro Paese un punto di riferimento nel mondo.

Oggi l’azienda è guidata dalla CEO Babila Spagnolo, terza generazione di una famiglia che ha portato e porta nelle case degli italiani il colore e la gioia di vivere di un brand estremamente amato. Imprenditrice, art director e anima del brand, Babila, protagonista di questa intervista, sta innovando il linguaggio di un intero settore.

In questo percorso imprenditoriale è accompagnata da Alessandro Di Fuccia che, da Responsabile ricerca e sviluppo del brand, rappresenta uno dei massimi esperti italiani di ricerca in ambito cosmetologico. 

 

La vostra azienda rappresenta la cosmesi “made in Milano” dal 1936. Siete un’eccellenza italiana nel beauty, con una solida storia imprenditoriale alle spalle. Come è cambiato il modo di raccontare la bellezza oggi? 

Credo non si racconti più su cartelloni, cataloghi o altre forme pubblicitarie. La bellezza oggi, a mio avviso, non va raccontata affatto ma condivisa, vissuta e toccata. Layla si rivolge a consumatrici e consumatori invitando a provare e sperimentare in prima persona anche solamente assistendo a un videocorso in diretta. Layla propone una bellezza che non sia fine ultimo ma mezzo tramite cui accedere a leggerezza e serenità fatte di pennelli e colori. I tempi della bellezza come dovere per fortuna sono finiti!

 

Come vi posizionate sul mercato? Qual è il vostro tratto distintivo in comunicazione? 

Ci posizioniamo nella fascia media con prodotti di alta qualità a prezzi altamente competitivi. Layla comunica sul tema della bellezza sfruttando canali dissimili da quelli canonici solitamente riconducibili all’imperdibile offerta di questo o quel prodotto make up oppure al fascino abbagliante di modelle che veicolano realizzazioni elitarie ed inaccessibili alla maggioranza. Nostro tratto distintivo è una comunicazione disruptive basata su tutto quel che non ci si aspetta da un brand cosmetico, forse proprio perché non siamo solo un brand cosmetico. Ci rivolgiamo a donne vere e meravigliosamente “normali”, utilizziamo immagini quasi per nulla ritoccate e coinvolgiamo testimonial decisamente non convenzionali. Lavoriamo costantemente sui social con dirette e stories, non con le classiche foto catalogo prodotti. Ogni giorno portiamo virtualmente i clienti nella nostra fabbrica, foto e video pubblicati mostrano loro tutta la verità del nostro lavoro. Parliamo di una bellezza vera e imperfetta o, come amiamo dire, #freevola. Chiunque può essere una modella o un modello, il make up Layla Cosmetics è di tutti!

Con le vostre campagne vi siete battuti contro gli stereotipi e i luoghi comuni. Avete anche scelto di utilizzare testimonial maschili per promuovere smalti e make up destinati a un pubblico femminile. Qual è la genesi di questa scelta?

Più che una scelta è stata una conseguenza del percorso intrapreso suggerito dal nostro stesso essere. La genesi sta in ciò che siamo, il mio team ed io siamo così. Ci battiamo contro i luoghi comuni, crediamo nella libertà di essere se stessi, liberi di diventare ciò che si vuole, liberi dai pregiudizi della gente. Liberi di scegliere un pornoattore o un cantante di sesso maschile per promuovere make up e smalti. Noi la chiamiamo libertà e ci piace un sacco! 

 

Nelle vostre campagne avete coinvolto personaggi molto popolari come Fedez e Rocco Siffredi. Come sono state accolte queste operazioni? 

Esattamente come speravamo! Entusiasmo, divertimento e grandi dimostrazioni di stima. Sicuramente si è scatenato un gran chiacchiericcio fatto di meraviglia, sorpresa ed anche critiche molto negative. A volte insulti, altre grandi elogi ma a noi va bene così! Ci prefiggiamo d’esser provocanti provocatori all’interno di uno “spettacolo” che serva a rompere schemi piatti e stantii. Guardare in faccia la realtà ed uscire dalla propria comfort zone non può e non potrà mai essere semplice ma farà sempre la differenza. L’evoluzione è traumatica! 

 

Layla Cosmetics si è legata a importanti iniziative sul women empowerment. Crede al ruolo sociale dei brand? 

Il brand, per come lo intende e vive Layla, ricopre inevitabilmente un ruolo sociale.

Non ci limitiamo a vendere trucchi, il nostro quotidiano è fatto di verità raccontate a donne e uomini. Verità a volte scomode ma che esprimono perfettamente senza lasciar adito a dubbi ciò che siamo e ciò in cui crediamo. Legarci a iniziative di empowerment non è altro che fare unione per raggiungere tutti insieme uno scopo: la libertà di essere e diventare ciò che si vuole. Che sia per il mezzo di un libro o di un rossetto non fa differenza, ciò che conta è il risultato. È fondamentale ispirarsi, essere d’ispirazione, raccontarsi e condividere. Darsi una mano sia maschile che femminile (con tanto di smalto).La libertà non ha genere.

A tal proposito, avete appoggiato “Scena Unita”, iniziativa nata a sostegno delle maestranze dello spettacolo. Cosa vi ha spinto a questo passo? 

La voglia di agire concretamente in un momento così drammatico. È la stessa spinta alla condivisione di cui parlavo prima. Appoggiare un’iniziativa così importante non è solo agire in maniera utile ma anche, e soprattutto, condividere una causa. Siamo felici di esserci e di abbracciarci a tutti quelli che hanno aderito nell’intento di raggiungere un risultato importante. Poi, si sa, in certi casi le parole non sono mai troppo alleate nel descrivere quel che si prova.

 

A livello di comunicazione, quali saranno le vostre prossime campagne? 

Amo fornire anticipazioni e rendere tutti partecipi delle nostre iniziative ma questa volta non posso spoilerare nulla. 

Mi limito a dire con gioia che la collaborazione con Federico continuerà e che stiamo per avviare un progetto importante con varie influencer. Non aggiungo altro!