FRoSTA, #unaltromodoper fare business

FRoSTA, azienda che produce alimenti surgelati, è stata la prima a portare in Italia un assortimento di pesce certificato MSC e verdure coltivate all’aperto. Inoltre, il packaging è green. Elena Silva, Marketing Manager di FRoSTA e de La Valle degli Orti spiega a Touchpoint Today la filosofia alla base e anticipa il lancio di quattro nuove referenze.

 

Come nasce un’azienda virtuosa? 

FRoSTA è avvantaggiata rispetto ad altre realtà presenti sul mercato, perché diverso è il presupposto da cui parte. La nostra infatti è una storia di famiglia ed è su quel tipo di valori che si è sviluppata: preparare cibo sano con una particolare attenzione alla qualità di vita delle persone e al benessere del pianeta che ci ospita. Nata nel 1962 a Bremenhaven, nel Nord Ovest della Germania, FRoSTA nel 2003 arriva alla terza generazione nelle mani di Friederike e Felix Ahlers, due fratelli lungimiranti e rivoluzionari, che fissano una regola: il Purity Command, una vera e propria visione aziendale inderogabile, improntata alla naturalezza, alla trasparenza e alla tracciabilità dei prodotti. Da qui derivano scelte puntuali che toccano tutta la filiera produttiva, dalla selezione degli ingredienti – ad esempio tutto il nostro assortimento di pesce è certificato MSC (Marine Stewardship Council) e ASC (Aquaculture Stewardship Council) – all’utilizzo di energia verde che ci ha fatto dire no alla coltivazione nelle serre, alla selezione di copaker che condividono il nostro approccio, fino al packaging sostenibile. Il nostro rapporto con i clienti è diretto e trasparente; si basa sul patto FRoSTA – 100% la scelta naturale che traduce in un linguaggio più immediato i principi del Purity Command. Dal 2015 fanno parte del nostro gruppo anche Buitoni (marchio in licenza) e La Valle degli Orti i cui prodotti sono stati rivisitati secondo i principi della trasparenza, tracciabilità, naturalità e responsabilità aziendale. Proprio il minestrone della Valle degli Orti, ad esempio, è stato di recente protagonista di una grande innovazione di packaging: l’introduzione della Ecobag riciclabile, la prima busta per surgelati riciclabile nella carta. Questa rivoluzione incarna il “FRoSTA think”: crediamo che ci sia #UnAltroModoPer fare le cose, per produrre cibo in maniera del tutto naturale e rispettosa dell’ambiente e che ognuno di noi possa cambiare il modo di vivere e la qualità di vita attraverso scelte quotidiane consapevoli e rispettose. 

Elena Silva

Il mercato Italia come sta rispondendo? Quale è la vostra quota di mercato e quali gli obiettivi di penetrazione?

Dalle ricerche di mercato vediamo che la reazione è sempre molto positiva: il consumatore non solo gradisce la scelta di FRoSTA, ma la comprende e la sposa. Per cui una risposta affermativa con un altissimo apprezzamento. Anche dal lato trade, vediamo una reazione particolarmente favorevole, perché le persone sono sempre più alla ricerca di marche e prodotti completamente naturali e green. Mi preme però sottolineare un aspetto: l’approccio di FRoSTA al mercato è guidato da una scelta precisa e consapevole, che non muterà anche se questo, ha comportato, soprattutto in passato, tagli di profitto e la completa riorganizzazione delle linee produttive per eliminare qualsiasi tipo di additivo e preparato industriale dai nostri cibi. Quanto alla quota, siamo ancora piccoli, soprattutto se paragonati alle realtà che dominano il mercato, ma stiamo lavorando, con impegno, per aumentare la nostra distribuzione. Il dato complessivo di share a valore a oggi è del 2,9% sul totale mercato Frozen (nel Pesce la share è 3,9% con FRoSTA e nei Vegetali 3,2% con LVDO) invece, se andiamo a guardare i dati di penetrazione per l’anno 2019, sul pesce con FRoSTA siamo al 9% (+3pts vs PY), mentre sui vegetali con Valle Degli Orti al 20% (Fonte: Dati sell out IRI H+S+LSP; dati consumer Nielsen).

 

La vostra strategia di marketing nel 2020 subirà una battuta d’arresto? Qual è il budget stanziato in adv?

È drammatico per tutti questo momento storico, e proprio per questo le nostre strategie sono rimaste le stesse: abbiamo deciso di continuare a essere coerenti con quello che facevamo fino a poche settimane fa. Ad esempio, abbiamo deciso di continuare a mantenere attive le linee di produzione, con tutte le fondamentali cautele e attenzioni nei confronti dei lavoratori. Certo, non è facile continuare a produrre, ma è il nostro modo per portare avanti la normalità: per l’azienda, i suoi dipendenti e collaboratori, i nostri consumatori. La famiglia Ahlers ha ringraziato chi non si è fermato. Oltre allo straordinario lavoro del personale sanitario, credo che la gratitudine di noi tutti debba andare anche agli straordinari lavoratori che hanno permesso agli italiani di mantenere in qualche modo una parentesi di normalità: chi lavora alle linee, chi fa la manutenzione, chi trasporta, chi permette di trovare i nostri prodotti sugli scaffali dei supermercati. Per FRoSTA nel 2020 non è in programma nessuna battuta d’arresto, gli investimenti del 2020 sono pari a quelli dell’anno precedente e continueremo a lavorare con la nostra agenzia TBWA\Italia. Le marche, soprattutto oggi e nei mesi a venire, devono continuare a essere presenti, fornire servizi, prodotti di qualità, supporto alle persone e alle comunità, garantendo, per quanto possibile, la normalità e che tutto andrà bene. 

 

Avete in programma lanci di nuovi prodotti?

Per noi è la più importante priorità e non vogliamo perderla di vista neanche in questo momento. Nel piano 2020 intendiamo estendere la Ecobag, la confezione di surgelati di carta, a tutta la gamma La Valle degli Orti, che conta circa cinquanta referenze. Dopo il minestrone, dalle prossime settimane inizieranno i primi switch di confezione, che sarà completata per la fine del 2020. Il nostro obiettivo è ridurre la plastica monouso e le emissioni di CO2 e questa innovazione comporta una diminuzione del 70% di plastica e di circa il 40% di CO2 prodotta rispetto alle confezioni precedenti. Ad aprile, inoltre, sono in programma quattri nuovi lanci. La prima è la bistecca di salmone grigliato, sempre con le caratteristiche del Purity Command: una lista ingredienti chiarissima, semplice e pulita priva di qualsiasi additivo ed esaltatore di sapore. Nel pesce, mi piace menzionare la deliziosa e fragrante Cotoletta di Merluzzo Nordico, ovviamente MSC. Un altro lancio, che non è stato semplice da realizzare, è la Platessa sia nella versione naturale sia panata. La grande sfida è stata, in questo caso, trovare la platessa certificata MSC, ma dopo molti tentativi ci siamo riusciti. Questo è un altro esempio di coerenza: piuttosto che derogare ai principi, si preferisce posporre o rinunciare.

 

Quali saranno le parole chiave per aziende e consumatori nel post-Covid?

L’attuale crisi ci ha obbligato a riflettere, volenti o nolenti, su due aspetti della nostra vita talvolta troppo frenetica: l’importanza della salute e l’impatto ambientale delle nostre azioni. Si tratta di due temi coerenti con FRoSTA e la sua storia. Credo che i consumatori stiano sempre di più facendo scelte sane e consapevoli che influenzano positivamente il proprio benessere e la qualità di vita. Un altro spunto di riflessione emerso nasce dalla riduzione dell’impatto antropico sull’ambiente. Abbiamo ridotto i trasporti e gli spostamenti inutili, alcuni consumi inquinanti, pesticidi dannosi per l’ambiente, plastiche monouso, e le nostre priorità sono sempre la selezione di ingredienti sani, 100% naturali e certificati MSC. Ecco: c’è davvero #UnAltroModoPer, magari non così drastico. Questo stop ce lo ha fatto scoprire, costringendoci a mutare completamente i nostri comportamenti, le nostre abitudini, rallentando e permettendoci di vedere e vivere l’ambiente in un altro modo.

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