Domus 2020: per la raccolta offline obiettivo stabilità, +38% per il digital e +50% per gli eventi

David Chipperfield sarà guest editor di dieci monografici

Domus è dal 1928 il punto di riferimento per il mondo dell’architettura e del design internazionale. Per il prossimo anno viene confermata l’uscita di undici numeri monografici, dieci dei quali firmati dal nuovo guest editor David Chipperfield che, nell’ambito del progetto editoriale 10x10x10, succede a Michele De Lucchi e Winy Maas.

Maria Giovanna Mazzocchi, Presidente di Editoriale Domus, commenta: «Per affrontare i profondi cambiamenti in corso c’è bisogno di visione e prospettiva. Anno dopo anno Domus si sta impegnando a offrire al pubblico una visione unica, diversa e originale. L’arrivo di David Chipperfield conferma la capacità della rivista di rinnovarsi e mantenere le promesse attraendo, oggi come ieri, i massimi protagonisti dell’architettura e del design internazionale».

A coordinare il nuovo guest editor sarà come sempre Walter Mariotti, direttore editoriale dell’intero Sistema Domus e responsabile della continuità del progetto 10x10x10: «Con l’arrivo di David Chipperfield il Sistema Domus dimostra la capacità di rivendicare a livello globale un ruolo centrale all’architettura e al design della nostra epoca e si propone come interfaccia di analisi e critica della realtà e delle sue incongruenze che dalla geopolitica alla finanza si riflettono in tutti gli aspetti della vita associata. Distribuendo contenuti e significati sempre più evoluti – attraverso il magazine, gli eventi e i servizi digital – si propone come bastione di avanguardia e di sfida sia alla criticità del mercato dei media sia al cinismo di un certo ambiente progettuale, che continua a pensarsi sganciato dalla realtà». 

Davide Chipperfield, Maria Giovanna Mazzocchi, Sofia Bordone (Amministratore Delegato di Editoriale Domus) e Walter Mariotti

Il primo numero di Domus 2020 a firma David Chipperfield sarà disponibile a inizio gennaio nelle edicole, nelle migliori librerie specializzate e book shop museali in Italia e all’estero. 

Il piano editoriale Domus 2020 conferma inoltre l’uscita di molteplici allegati speciali con cui il brand intende esplorare territori affini a quelli propri della rivista. A inaugurare la serie sarà, a marzo, lo speciale Domus Who’s Who che verrà dedicato, per la prima volta, agli studi di architettura emergenti nell’intento di rendere omaggio ai talenti della next generation.

Coerentemente alla crescita del mercato legato alle grandi commesse, saranno due gli allegati tematici che verranno proposti dalla redazione rispettivamente a giugno con Domus Grandi Opere Pubbliche e Private e a novembre con Domus Contract. A questi si devono aggiungere i due paper in formato tabloid, Domus Paper Design e Domus Paper Cersaie, realizzati in occasione del fuorisalone milanese (aprile) e della manifestazione fieristica di Bologna (settembre) e distribuiti anche in free press nei rispettivi circuiti.

Settembre sarà invece il mese dello speciale Domus Green dedicato al tema della ecosostenibilità. Lato eventi, dopo il grande riscontro della prima edizione nel 2018 e l’ulteriore successo registrato dal format nell’ottobre 2019, viene annunciato il terzo Domusforum per l’autunno 2020.

Una nuova iniziativa riguarderà l’Archivio Storico di Domus: custode di 150 mila documenti, tra cui fotografie, disegni, schizzi, lettere e appunti dei grandi protagonisti della storia della rivista, a partire dal primo semestre 2020 sarà oggetto di una importante rivalorizzazione all’insegna di una user experience più moderna e piacevole. Nel corso del 2020, partirà inoltre una nuova attività denominata “Discovering Cities” che vedrà Domus collaborare con un partner internazionale all’organizzazione di itinerari milanesi “da architetti per architetti”.

Grazie a queste iniziative, le previsioni per il 2020 sono positive: Domus guarda all’offline con stabilità e si pone l’obiettivo di crescere sul digital del 38% e del 50% sugli eventi. Positiva anche la previsione diffusionale che partendo da un dato 2019 in linea con il 2018, proietta per il nuovo anno una crescita del 10%.