Officina Talenti – Vi racconto un sogno

Alec Conti

«Quando hai tra i 50 e 60 anni fai lavorare i giovani, perché i giovani possono fare meglio di te. Punta su di loro, investi su di loro, assicurati che facciano bene». E così l’imprenditore che ha cambiato il volto di un continente è stato di parola.

Dopo 20 anni alla guida del gruppo più potente del mercato asiatico, Jack Ma ha fatto il grande passo. Lascia la presidenza di Alibaba, il colosso che ha trasformato l’economia orientale e che vale 460 miliardi di dollari.

Da domani si occuperà di educazione e filantropia. Si godrà la vita, dedicandosi a ciò che ama fare di più: sognare.

Jack Ma ©ph. Top Photo – IPA

Perché quello che racconteranno, parlando di lui, è proprio un sogno. Incominciato nei piccoli borghi di Hangzhou, quando da bambino faceva da guida ai turisti americani. Nato nel 1964 nella provincia dello Zhejiang, in una famiglia povera, quel talento era già soffocato dall’impero comunista cinese e isolato dal resto del mondo.

Jack Ma capisce subito che avrebbe dovuto aprirsi all’Occidente, padroneggiando la sua lingua principe. Dunque si laurea in inglese nel 1988, familiarizzando intanto con le tecnologie che da lì a poco avrebbero radicalmente modificato le abitudini di acquisto mondiali. Dall’altra parte dell’oceano colossi come Ebay sarebbero presto diventati suoi concorrenti.

La prima volta che si trovò davanti a un motore di ricerca fu nel 1995, negli Stati Uniti, dove si trovava in veste di interprete. Digitò il termine “Birra”, accorgendosi che non c’era nessun risultato che indicava un nome di birra cinese. La tecnologia esisteva, il mercato ancora no. Decise di crearlo lui stesso.

«Dovremo posizionare Alibaba come un sito web globale», disse. «Dovremo imparare lo spirito del lavoro tipico della Silicon Valley», fu il suo mantra. 

Parlò chiaro, Jack Ma, in un discorso aperto ai lavoratori di Alibaba e che ancora oggi mette la pelle d’oca.

Il pragmatico imprenditore aveva subito capito che il suo nascente e-commerce sarebbe stato in grado di lottare con i giganti dell’America. Per farlo avrebbe dovuto prendere da loro il meglio, incluso il valore più importante: il mindset. 

Alibaba inizia da qui e dall’obiettivo di dotarsi di un buon team. Motivato, ispirato, coraggioso.

Con questi ingredienti la svolta arrivò in fretta, per i consumatori asiatici. Dopo aver pubblicato la prima piattaforma, Alibaba Online, nel 1998, Jack Ma e compagni raccolgono 25 milioni da svariati istituti di credito. L’ecosistema Alibaba vide la luce e la miriade di imprese di manifattura cinese avevano finalmente un canale dedicato per vendere all’interno del paese. La rivoluzione digitale del commercio era compiuta. Il colosso scalò in fretta le classifiche delle aziende più capitalizzate del mondo (oggi è seconda solo a Google) per diventare, oggi, l’e-commerce più grande in assoluto.

L’ingrediente segreto di Jack Ma è la profonda conoscenza del proprio target, della propria gente. «Dobbiamo essere umili, dobbiamo servire i nostri clienti», ha sempre ripetuto. Con il gruppo Alibaba ha creato un sistema integrato per far godere a milioni di persone servizi come PayPal, Groupon, AdSense. Lui ha preso il meglio dai suoi rivali americani, per cambiare il destino della propria gente. 

L’underdog di uno sperduto quartiere popolare della Cina ci ha insegnato che l’umiltà e la dedizione sono le armi più forti per soppiantare la concorrenza. Oggi, a 55 anni, saluta e ringrazia: ha cose più importanti da fare.

Buona vita, Jack Ma.

 

UNIlancer (www.unilancer.it) è la piattaforma che permette alle aziende di collaborare con i migliori talenti dalle Università d’Italia