“Rai c’è”: sempre meno broadcaster lineare, sempre più ecosistema
Nascono 2 nuovi canali sul dtt - Italiana e VIBE -. Rai Pubblicità amplia i formati adv, e l’AD Luca Poggi stima «una crescita nei 7 mesi a +10%» e dichiara che «la raccolta dei Mondiali ha superato i 50 milioni con 35 partite»

“Rai c’è” è il filo conduttore che accompagnerà la prossima offerta televisiva 2026/2027, presentata oggi al Teatro delle Muse ad Ancona. È un modo di essere e di raccontare il Paese di un broadcaster che continua a evolversi, volendo però mantenere il proprio DNA di Servizio Pubblico. Per rispondere alle nuove richieste degli spettatori sono in partenza due nuovi canali: Italiana – dedicato al racconto del territorio, delle produzioni, delle culture e delle identità locali, dall’1 ottobre al tasto 57 del dtt, e VIBE da gennaio 2027 al tasto 42, pensato per i ragazzi dai 10 ai 14 anni, che si ispirerà moltissimo al mondo digitale e, oltre che in TV, avrà sue estensioni sui social, su un portale online dedicato e su YouTube con il coinvolgimento di influencer e creator per show e contenuti originali.
Rai prosegue sugli asset tradizionali: fiction (tra le novità Una finestra vista lago, La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, 177 giorni – Il rapimento di Farouk, Livatino – Il giudice e i suoi assassini, Una piccola formalità, Tutto l’amore che resta), intrattenimento (alle conduzioni tante conferme e due puntate in prime time con Sal Da Vinci), sport (con 28 discipline diverse dalla Nazionale italiana di calcio all’atletica, al volley, al nuoto, al tennis, ma senza le ATP Finals di Torino, al ciclismo), informazione ampliando la quota dell’approfondimento dell’attualità politica (debutto di Patù condotto da Roberto Inciocchi, in prima serata, il mercoledì, su Rai2).
La capacità di raggiungere pubblici diversi si riflette anche nella crescita di RaiPlay, oggi la principale piattaforma OTT del mercato italiano con oltre 7.000 titoli in catalogo, più di 13 milioni di utenti unici mensili che raggiungono i 15,5 milioni in occasione dei grandi eventi.

Giampaolo Rossi
«È un’offerta unica in Europa per quantità e qualità che non si fonda su singole reti ma su un ecosistema editoriale che ha saputo strutturarsi con l’offerta suddivisa per Generi per adattarsi alla trasformazione dei consumi del contenuto perché il pubblico non scompare ma si modifica – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi -. L’obiettivo è di continuare a essere competitiva e rilevante, uscendo anche dai confini nazionali. In questo senso annuncio che la Latin Recording Academy ha nominato l’Italia come Paese ospite del Latin GRAMMY Celebra. Prodotto in collaborazione con la Rai, broadcaster ufficiale dell’evento, lo speciale celebrerà in prima serata su Rai 1 la musica italiana, il talento delle sue star e l’influenza culturale delle canzoni made in Italy nel mondo».
La presentazione di quest’anno coincide con il centenario di Rai Pubblicità, un traguardo che offre l’occasione per ripercorrere il ruolo svolto dalla concessionaria nell’evoluzione della comunicazione commerciale italiana e per illustrare al mercato un ecosistema integrato di contenuti, dati, tecnologia ed experience.

Luca Poggi
«Dopo un secolo siamo una azienda di comunicazione che ha voluto reinterpretare il concetto di spazio, non più “pubblicitario” ma che “crea il futuro” basandoci su una allitterazione, “RAI = ROI”, perché vogliamo prima di tutto continuare a produrre un impatto concreto sui partner generando risultati e valori – ha dichiarato Luca Poggi, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità -. Sono quattro gli asset che ci consentono di garantire il ROI: attenzione in uno scenario media sempre più frammentato, connessioni autentiche, approccio “touchpoint full funnel” e fiducia. Lo facciamo grazie ai contenuti: nel 2025 il 71% di prodotto del mercato totale era targato Rai, nel 2026 è il 74%. Tra lineare e digitale la media delle nostre fiction quest’anno è stata di 4 milioni di ascoltatori, di questi 500 mila da RaiPlay. In particolare, Mare Fuori registra il 75% di ascolti sulla piattaforma digitale e il 25% sulla TV generalista. Un esempio su tutti che testimonia che Rai non è solo un broadcaster lineare, ma un ecosistema che opera in un sistema ibrido. Siamo l’unico editore europeo che ha una piattaforma OTT nativa agli stessi livelli degli streamer puri con oltre 7.000 titoli in catalogo, più di 13 milioni di utenti unici mensili, che raggiungono i 15,5 milioni per grandi eventi, e una strategia data driven fondata su 24 milioni di utenti registrati su RaiPlay, circa 20 milioni di contatti profilati al mese. A Sanremo, che è un unicum, da 6 anni abbiamo creato “Tra palco e città” che è il più grande progetto di marketing phygital che unisce total video, total audio ed experience generando un impatto economico di 450 milioni per il territorio, un valore di PIL di quasi 100 milioni generando 1.300 posti di lavoro. Se questo non è “ROI”…». Inoltre, l’ecosistema tecnologico proprietario è in grado di integrare televisione lineare, connected TV, digital video e addressable advertising.
La nuova politica commerciale
Rai Pubblicità rafforza la propria strategia Total Video, mettendo al centro i contenuti editoriali di maggiore impatto e ampliando le opportunità di pianificazione cross-screen. Nella consueta formula multi-screen a contatti garantiti, i clienti della concessionaria potranno acquistare le Domination Cross Screen di alcuni tra i programmi più rilevanti della stagione: Affari Tuoi, Ballando con le Stelle, Doc nelle tue mani e Belve, titoli che, per volumi di ascolto, riconoscibilità editoriale e profilo del pubblico, confermano una posizione di primaria importanza nel panorama televisivo italiano. L’obiettivo è quello di intercettare il pubblico lungo l’intero percorso di fruizione, tra first screen e second screen, modalità live e consumo on demand. Ai formati già consolidati si affiancano nuove opportunità pubblicitarie: i Golden Minute della TV lineare e lo Spot Video digital si integrano con il Lanner, erogato in piena fruizione del programma, e con il nuovo PauseAds, attivato direttamente dall’utente durante la pausa del contenuto. L’offerta della TV lineare conferma i tagli stagionali dello scorso anno e si appoggia a un palinsesto editoriale solido, capace di valorizzare i punti di forza di ciascun canale e di sostenere una previsione di crescita degli ascolti pari al 2%. Sul digitale, l’offerta mantiene una struttura semplice e modulare: massima copertura, precisione del targeting, contestualizzazione editoriale e valorizzazione di RaiPlay. Confermati quattro prodotti principali: Coverage, per l’acquisto dell’intero network a un CPM unico e promozionato; Target, per pianificazioni socio-demo e geo; le ROS Tematiche, per presidiare specifiche tipologie di contenuto editoriale; e la ROS RaiPlay, per un acquisto verticale e multidevice della piattaforma digitale Rai. Sono inoltre confermate le segmentazioni più evolute per profili, interessi o cluster custom, elaborate attraverso la DMP interna. La stagione autunnale vedrà anche l’introduzione di nuovi formati digitali. Accanto al consolidato Lanner su CTV, sarà disponibile il PauseAds, formato full-screen che si attiva quando l’utente mette in pausa la fruizione del contenuto editoriale. Entrambi i formati saranno acquistabili in moduli settimanali e pianificabili in socio-demo o con dato, previa verifica delle stime. Sui canali generalisti fruiti da CTV saranno infine disponibili nuove possibilità di personalizzazione delle campagne attraverso Corner Button e Spot Replacement.
A margine della presentazione Poggi ha raccontato l’impatto dei Mondiali FIFA in corso “senza Italia”: «Le prime 17 partite hanno generato una share media di 4 milioni con il 40% di share sul target 15-24 anni. Nel 2022 avevamo i diritti di 64 partite in esclusiva, nel 2026 di 35: ebbene con la metà delle partite abbiamo superato i 50 milioni, come nella precedente edizione, ma siamo ancora in processo di vendita con le ultime fasi, quelle più “calde” del torneo. Un’altra differenza è che quest’anno abbiamo in portfolio 225 clienti a fronte dei 200 del 2022: è stata una vendita più polverizzata. Per quanto riguarda il risultato del 1° semestre, abbiamo assistito a due velocità: i primi tre mesi abbiamo registrato una crescita in doppia cifra, grazie anche a Milano Cortina, ma ad aprile e maggio il mercato ha frenato molto, riprendendosi un po’ a giugno-luglio mesi in cui abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati. Molto bene il Cinema nei primi 5 mesi che ha già raggiunto il risultato dell’intero 2025. Chiuderemo i 7 mesi con una crescita vicina al +10%. Speriamo che nel secondo semestre ci sia una ripartenza con il recupero di fiducia da parte delle aziende nonostante la situazione difficile».