Igor Mitoraj, il nuovo portale dell’Atelier raccoglie 50 anni di opere
(Adnkronos) – “Il posto al mondo che preferisco ad ogni altro, in assoluto, è il mio studio, o il mio laboratorio”: Igor Mitoraj aveva un rapporto simbiotico con i luoghi in cui dava forma e materia alla sua arte. Luoghi che dal 1979 si sono concentrati nella ‘Piccola Atene’, come amava chiamare Pietrasanta, dove decise di vivere e di lavorare. L’Atelier Mitoraj è ancora oggi dove lo aveva aperto lo scultore e continua ad occuparsi della tutela, della conservazione, della valorizzazione e della gestione del suo immenso patrimonio artistico. L’Atelier accompagna nel tempo le opere, i valori, l’arte dello scultore: realizza mostre, edita monografie e materiale divulgativo, cataloga l’archivio, cura e gestisce il materiale prodotto in questi ultimi decenni. È anche l’ente preposto agli expertises per le autenticazioni delle opere, oltre che il punto di riferimento per i collezionisti dell’arte di Igor Mitoraj. A Pietrasanta, dopo la sua prematura scomparsa nel 2014, i suoi collaboratori continuano a mantenere vivi il ricordo, l’arte ed il suo Atelier, come da suo volere.
Un anno importante, il 2026, per lo scultore polacco che scelse la Versilia come casa: alle numerose opere monumentali sparse per il mondo, dalla fine dello scorso anno, con la chiusura della mostra “Lo Sguardo” nella Neapolis di Siracusa, a Ortigia e sull’Etna, in Sicilia altre tre arricchiscono la scalinata di Caltagirone, l’Etna e Ragalna. In Puglia Ikaro cielo bianco, encausto su tela, è parte della grande Mostra di Francavilla Fontana ‘Barocco e neobarocco, da Rubens a Mitoraj’. A Roma ha da poco inaugurato ‘La forma del silenzio’: un’esposizione di oltre quaranta sculture, organizzata con la galleria d’arte Contini, visitabile fino a settembre nella nuova galleria Teldil Art Gallery. E a inizio giugno Pietrasanta inaugurerà il Museo che porterà il suo nome, ricordando per sempre il cittadino onorario e il grande scultore.
L’Atelier Mitoraj sta lavorando per rendere fruibile a tutti l’immenso patrimonio dello scultore, come spiega il direttore artistico Luca Pizzi: “Il materiale a nostra disposizione racconta l’uomo, la sua arte, la bellezza che ha plasmato con i bronzi, le ghise, i marmi, le resine, i gessi, le tele, i metalli preziosi. Stiamo creando un percorso nella storia e nella memoria. Un percorso che renderà possibile, attraverso il nostro nuovo sito web, conoscere da vicino ogni opera, ogni mostra, ogni evento creato dal maestro e per il maestro”. Dal 1976, anno della sua prima mostra, “ad oggi il materiale è tantissimo: ci vorrà un po’ di tempo per completare interamente l’archivio. Il lavoro iniziato è già ad un ottimo punto, giorno dopo giorno si aggiungeranno nuove pagine”.
La messa online del nuovo portale dedicato a Igor Mitoraj “è l’omaggio dell’Atelier a chi ama la sua arte e alle tante persone che hanno lavorato con il maestro e con l’Atelier. Primi fra tutti gli artigiani che si occupano da sempre della lavorazione dei marmi e delle fonderie: sono loro a rendere unica Pietrasanta, grazie alla tradizione secolare che guida la loro professione e che attrae in Versilia artisti da tutto il mondo”, conclude. Da oggi il portale dell’Atelier, racconta nei dettagli e raccoglie il percorso di vita e di arte dello scultore polacco che ha scelto di vivere (e di essere sepolto) a Pietrasanta.
“Abbiamo voluto rendere disponibile online il lavoro di catalogazione in corso come tributo dell’Atelier Mitoraj al ministero della Cultura, alla Regione Toscana, al Comune di Pietrasanta e alla Fondazione Museo che hanno scelto, grazie alla donazione di opere del nostro Presidente Jean-Paul Sabatié, di dedicare al Maestro il Museo Mitoraj, di prossima inaugurazione”, dichiara il direttore Pizzi. “‘Lo scultore può arrestare il corso del tempo. Il tempo scorreva prima di lui, scorrerà dopo di lui. Ma con la sua opera lo arresta, lo sospende, diventando una sorta di temporaneo messaggero dell’eterno’, diceva il Maestro. E il Museo, insieme all’Atelier e alle tante opere tracciabili anche attraverso il sito, aiutano a rendere questo il suo messaggio eterno”, conclude.
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