Chiusi i Giochi della Gioventù 2026, vince il Piemonte

(Adnkronos) – Lo Stadio Olimpico di Roma è stato il palcoscenico finale di una straordinaria festa di sport, di scuola e di condivisione. Si è conclusa ufficialmente, con la cerimonia di chiusura e con le premiazioni, la fase nazionale dei Giochi della Gioventù, la più grande manifestazione sportiva scolastica del Paese che ha riportato lo sport al centro del sistema educativo italiano. Dopo la cerimonia d’apertura in piazza del Popolo seguita da due giorni di sfide in dieci diverse discipline, svoltesi in contemporanea in sei impianti della Capitale, gli oltre 6mila protagonisti delle finali nazionali si sono ritrovati allo Stadio Olimpico per festeggiare la fine di un percorso lungo un intero anno scolastico, che ha visto coinvolti, tra fasi d’istituto, fasi provinciali e fasi regionali, più di105mila alunni e studenti in circa 4mila eventi su tutto il territorio nazionale. 

Una mattinata di vera e propria festa della “generazione Giochi” guidata con ritmo e coinvolgimento dai conduttori di RDS Next Cristina e Samu. Gli studenti, insegnanti e accompagnatori hanno cantato e ballato grazie alle performance live di alcuni degli artisti più amati dai giovani: Michele Bravi, Trigno ed Ermal Meta, che hanno infiammato gli spalti dell’Olimpico. Ad accompagnare i ragazzi nell’ultimo giorno di questa avventura anche il campione olimpico Marcell Jacobs e gli ambassador del team “Illumina” di Sport e Salute oltre a tanti altri campioni sportivi coinvolti da CONI, CIP e dalle Federazioni sportive protagoniste. Atleti che in questi giorni hanno dialogato con i ragazzi nei sei siti di gara, offrendo una testimonianza diretta di come lo sport sia, prima di tutto, uno straordinario strumento di vita. Oltre alla festa corale, spazio anche alle premiazioni per ogni categoria di ogni disciplina, affidate a istituzioni e personalità del giornalismo e dello sport italiano. Il clou della mattinata è stato quando sul palco, assieme alla giornalista RAI Vira Carbone, sono saliti il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. A loro è spettato il compito di consegnare i premi principali, secondo la classifica stilata dalla somma dei punteggi maturati da ogni regione in ognuna delle dieci discipline.  

 

 

Il Premio “Giochi della Gioventù” è stato vinto dalla Regione Piemonte, seguita al secondo posto dalla Lombardia, mentre sul gradino più basso del podio è salita la delegazione della Puglia. I Premi “Rispetto, Lealtà e Partecipazione” volti a valorizzare i gesti di fair play compiuti dai giovani atleti durante le gare, dopo la valutazione di una commissione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono stati assegnati a: Raffaele Apicella, Tommaso Diaferia, Cristiano Cristofori e all’Istituto Comprensivo “Ippolito Nievo” di San Donato (Ve).  

La cerimonia finale dei Giochi della Gioventù è stata anche l’occasione per presentare il fumetto “Quattro ragazzi e un orto fuori di zucca”, realizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, nell’ambito del programma comunitario “frutta e verdura nelle scuole” in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e con il supporto di Sport e Salute, che promuove la corretta educazione alimentare in un modo semplice e nel linguaggio più vicino a quello dei più giovani. Calato il sipario sulla fase nazionale, l’appuntamento per il “popolo colorato” dello sport scolastico è già fissato al prossimo anno scolastico, per continuare a correre, crescere e sognare insieme. 

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