AD cube lancia CreativeDNA: l’AI che analizza le creatività e rivela cosa fa performare le campagne
La startup di Mondadori Digital presenta un modulo che connette analisi creativa e risultati di business

AD cube, la piattaforma AI per l’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie digitali parte di AdKaora, l’agenzia MarTech di Mondadori Digital, lancia CreativeDNA, un nuovo tool basato sull’intelligenza artificiale progettato per analizzare in profondità gli asset creativi pubblicitari e ottimizzarne le performance.
CreativeDNA consente agli advertiser di monitorare in un’unica dashboard le performance di tutte le proprie creatività, sia statiche sia video. Il sistema analizza i risultati delle campagne per individuare gli elementi che generano le migliori performance, far emergere pattern ricorrenti tra i progetti più efficaci e offrire raccomandazioni operative per migliorare la strategia creativa.
Il nuovo modulo si integra con gli altri strumenti della piattaforma AD cube, creando un ecosistema completo per la gestione delle campagne. Da un lato MMM (Marketing Mix Model) supporta la pianificazione strategica del budget; dall’altro AD cube core si occupa del monitoraggio e dell’ottimizzazione operativa delle attività.
Insieme, i tre moduli coprono l’intero ciclo dell’advertising digitale: dalla strategia all’esecuzione, fino all’analisi creativa. CreativeDNA è già disponibile per i clienti AD cube. Nei prossimi mesi è prevista anche una versione modulare del prodotto, pensata per consentire a nuovi utenti di testare le funzionalità di analisi creativa.
«Nel performance advertising, parlare solo di budget e canali non basta più: la creatività è diventata la variabile decisiva – dichiara Alessandro Nuara, CEO di AD cube -. Eppure, per troppo tempo, le decisioni creative sono rimaste territorio dell’intuizione. Con CreativeDNA vogliamo costruire il ponte tra creatività e risultati: dare ai team la possibilità di capire, dati alla mano, cosa funziona davvero e perché. L’obiettivo è trasformare l’analisi creativa da esercizio soggettivo a leva strategica misurabile, permettendo di replicare i successi, eliminare gli sprechi, e prendere decisioni creative basate su evidenze, non su opinioni».