NIQ Insight Summit Italy 2026, GDO in salute ma occorre saper leggere il cambiamento
Il Largo Consumo cresce del 3%, lieve decremento dei Tech & Durables (-1%)
“Beyond Averages. Beyond Now”: già dal titolo, l’edizione 2026 del NIQ Insight Summit Italy pone l’accento sull’importanza del guardare “oltre”. «Di fronte all’incertezza attuale – ha infatti esordito l’Amministratore Delegato di NIQ in Italia, Enzo Frasio – il vantaggio arriva dal guardare dove gli altri non guardano, cogliere insight e agire ora, senza aspettare che le cose vadano meglio. NIQ analizza circa 700 miliardi di euro di spesa, pari a quasi un terzo del PIL nazionale: un patrimonio informativo unico che consente ai partner di trasformare insight connessi in decisioni più rapide, informate e orientate alla crescita».

Enzo Frasio
Davanti agli oltre 500 professionisti del settore riuniti a Milano, il NIQ Insight Summit Italy 2026 è stata l’occasione per illustrare alcuni dati del 2025 della GDO, che si rivela in salute, con un incremento del 2% nella spesa dei consumatori italiani, per un valore complessivo di 191 miliardi di euro. Il Largo Consumo ha confermato un andamento positivo a valore (+3%), raggiungendo 133 miliardi di euro, mentre il comparto Tech & Durables ha mostrato un lieve rallentamento (-1%), attestandosi a 58 miliardi di euro.

Romolo De Camillis (Retailer Director, NIQ) e Ivano Garavaglia (CS Retail Lead & RV Sales Deputy) con lo speech “From Insights to Impact: discover new Retail dynamics” hanno ribadito che l’offerta deve evolvere seguendo i nuovi comportamenti di consumo, in un contesto in cui il cambiamento corre più veloce dei modelli tradizionali.
In uno scenario caratterizzato da maggiore complessità e volatilità, la fedeltà del consumatore si ridefinisce come un equilibrio dinamico tra risparmio intelligente e valore reale. Le app di insegna e gli strumenti digitali diventano leve strategiche per rafforzare l’engagement, mentre l’innovazione che genera valore è quella che parte dai comportamenti, non dalla tecnologia in sé. Per Retailer e Industria, la priorità è allineare l’offerta ai nuovi bisogni emergenti, intervenendo su assortimenti, prezzo, promozioni ed esperienza.
La crescita non è uniforme tra i diversi formati distributivi. L’analisi NIQ evidenzia buone performance per Discount (+4%), Superstore (+3,4%) e Specialisti Drug (+3,4%). Al di fuori del Largo Consumo, si distinguono i negozi di Telefonia (+5,3%) e i Pet Specialist (+2,4%). Il Pet emerge come uno dei settori più rappresentativi di queste dinamiche: fortemente omnicanale e particolarmente sensibile a servizio, disponibilità e qualità complessiva dell’esperienza. Prosegue anche la crescita dell’e-commerce, che nel 2025 ha segnato un +9,1% a valore nel Largo Consumo (2,8 miliardi di euro) e un +6% nel Tech & Durables (5 miliardi di euro). Gli italiani spendono mediamente online 374 euro all’anno per il Largo Consumo e oltre 1.000 euro per i Beni Durevoli, con un ruolo sempre più rilevante dei marketplace.
Anche nel 2025 la Marca del Distributore ha confermato la propria attrattività nel Largo Consumo (+3,4%), mentre nel Tech & Durables, dove il fenomeno è meno sviluppato, si è registrata una contrazione (-3,2%).
Nel secondo intervento, Stefano Cini (Commercial Director FMCG), Eleonora Formisano (Sales Lead SMB) ed Edmondo Lucchi (Media & Communication Insight Strategist) hanno approfondito l’evoluzione dei modelli di lettura del mercato e dei consumatori con lo speech “From Insights to Advantage: stay Beyond the Conventional” – invitando a superare approcci consolidati e letture semplificate.
L’analisi condotta sui Top 500 brand del Largo Consumo mette in luce come le valutazioni basate su una singola prospettiva – quella del consumatore (ad esempio la penetrazione) o quella del retail (come le rotazioni) – rischino di offrire una lettura parziale o, in alcuni casi, distorta delle reali performance di marca. Da questa evidenza nasce il Brand Traction Score, un nuovo indicatore integrato e sintetico che combina la trazione della domanda – misurata attraverso il numero di occasioni d’acquisto – con la spinta dell’offerta – rappresentata dal patrimonio distributivo del brand. Una metrica capace di restituire una visione completa ed equilibrata del potenziale di crescita delle marche, dimostrandosi significativamente più predittiva delle vendite rispetto ai KPI tradizionali. In particolare, la correlazione statistica tra vendite e Brand Traction Score risulta superiore del 30% rispetto a quella tra vendite e penetrazione, storicamente considerata uno degli indicatori di riferimento nei piani strategici.
Il terzo intervento, intitolato “From Insights to Growth: shape the Choice over Chance” ha visto sul palco Roberto Fogliata (Commercial Director T&D & New Vertical), Michela Frontini (Brand and Media Lead, SA&I Customer Success) e Cletio Nhassavele (Platform Lead – T&D Sub Lead). Attraverso l’analisi dei comportamenti di acquisto e dei percorsi decisionali, l’intervento ha mostrato come dati, insight e Intelligenza Artificiale permettano di ridurre l’incertezza, supportando brand e retailer nel definire assortimenti più efficaci, strategie distributive mirate e comunicazioni in grado di generare coinvolgimento reale. Particolare attenzione è stata dedicata all’equilibrio tra forza di marca e performance, alla centralità del punto vendita fisico come media da presidiare e al valore di una touchpoint strategy integrata, capace di rendere coerente ogni interazione.
L’evento ha inoltre ospitato due momenti di dialogo con protagonisti della business community. Il primo, moderato da Marco Paoletti (Customer Success Leader di NIQ), è stato dedicato all’evoluzione dei processi decisionali nel Largo Consumo, con un focus su AI, fedeltà del consumatore e valore dei dati integrati nel dialogo tra Industria e Distribuzione. Sul palco Alessandra Corsi (Direttrice Marketing dell’Offerta di CONAD) e Camilla Rota (Executive Manager Category & Business Intelligence di cameo).
Il secondo confronto, moderato da Giampaolo Falconio (Commercial Director Strategic Analytics & Insights Italy, NIQ), ha approfondito le sfide dei brand nel sostenere la crescita intercettando nuovi trend e consumatori attraverso innovazione e comunicazioni sempre più personalizzate, in un contesto segnato da pressioni inflazionistiche e dazi. Hanno portato il proprio punto di vista su questi temi Valeria Fai (Head of Market Research and Insights di Eni Plenitude) e Jennifer Hubber (Global Head of Insights and Analytics di Campari).