La Spagna vince i Mondiali, l’Europa più lontana da Trump
La Spagna non ha solo vinto, per la seconda volta nella sua storia, i Mondiali di calcio. La Spagna ha vinto i mondiali americani, monopolizzati dalla presenza invasiva di Donald Trump, riportando l’Europa sul tetto del mondo. È la massima espressione del calcio ma è anche un’affermazione che ha una marcata connotazione politica. In un mondo sempre più frammentato e polarizzato, la Spagna guidata da Luis De la Fuente in panchina e da Lamine Jamal in campo, ha calcisticamente rimesso al centro la scuola spagnola, con una evidente impronta del Barcellona, che è anche identità e appartenenza a un modello di calcio e di società che non vuole compromessi. Quella che ha vinto a New York è anche la Spagna di Pedro Sanchez, che ha prevalso sull’Argentina di Javier Milei, in casa di Trump. Non si tratta solo di un gioco di figurine e di personalità politiche profondamente distanti tra loro.
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