Nasce DLM Group, dove verticalità e orizzontalità si incontrano
Dilemma, Bonsaininja, Orione e Double-W (che a marzo si è fusa con Media4Health di Vivactis Europe) costituiscono una holding per guidare un piano di crescita su scala internazionale. Dopo una chiusura 2025 a 12 milioni di euro, la stima per l’anno in corso è di 15 milioni
La nascita di un nuovo gruppo nel mercato della comunicazione e del marketing quasi non fa più notizia.
A spiegare, ieri nella sede milanese di via Colletta 22, alla stampa specializzata il perché di una nuova holding con un pizzico di provocazione («Sai che novità?!»), è stato Davide Della Pedrina, CEO di Dilemma e del neocostituito DLM Group, composto da Dilemma, agenzia di strategy & communication, Bonsaininja Studio, sigla di experience design, Orione, che opera nel settore MICE, e Double-W, azienda impegnata nel Pharma/Health: «Prevalentemente è stato per tre necessità: fare ordine nelle varie società aggregate e nelle quote tra i vari soci per esprimere all’esterno una governance più semplice; alimentare la prospettiva sul lungo periodo per semplificare l’ingresso di altre realtà in futuro; definire la direzione, affinché la diversità delle varie anime confluisse in modo sinergico per dare valore al mercato. Perché quando tante aziende lavorano tutte sotto lo stesso tetto è preferibile avere anche un’uniformità strategica. Non è una operazione finanziaria ma un ecosistema operativo con una duplice visione legata all’orizzontalità del talento e alla verticalità della proposition. Un mix di competenze in grado di adattarsi a diversi contesti e una sempre maggior verticalizzazione in termini di industry».
«L’esigenza è quella di dare una direzione chiara in modo da poter agevolare e strutturare sia le sinergie interne sia quelle esterne», ha ribadito Federico Sogaro, CFO del gruppo.

Da sinistra Fabio “Cillo” Legnani, Nicola Rossi, Davide Della Pedrina, Federico Sogaro e Peter Michael Grosser
Forte di un fatturato di 12,6 milioni nel 2025 – con Dilemma a 3,2 milioni, Bonsaininja a 3,4, Orione a 4,7 e Double-W a 1,4 – DLM Group punta a un risultato di 15 milioni (e oltre) nell’anno in corso, per non “tradire” la costante crescita del 25% YoY degli ultimi 5 anni. Con un organico ormai vicino ai 100 professionisti, l’obiettivo della holding è quello di intrecciare tutte le competenze a disposizione: una “direzione” che ha portato Orione a espandersi “verticalmente” nel presidio dei comparti Finance e Pharma e soprattutto ad allargare le prospettive di Double-W che lo scorso marzo si è fuso con Media4Health, agenzia locale del gruppo internazionale Vivactis Europe, specializzata nella comunicazione integrata in ambito salute e prevenzione, che offre una gamma completa di servizi lungo l’intera catena del valore del settore farmaceutico e che è presente direttamente in Belgio, Francia, Italia, Svizzera, Spagna e UK.
L’integrazione delle due realtà segna inoltre l’avvio di una collaborazione strategica con Vivactis Group, che entra contestualmente nel capitale sociale di Double-W. Questa operazione rappresenta un’importante evoluzione strategica che integra competenze, know-how e professionalità complementari, ampliando l’offerta di servizi dedicati al settore farmaceutico e della salute.
«Il Pharma è la prima industry che stiamo affrontando in maniera approfondita – ha sottolineato Giovanni Borroni, Founder & Managing Partner di Double-W -. Siamo partiti dall’esperienza ventennale di Wellcare nell’ambito pubblicitario, abbiamo aggiunto la strategia di Dilemma e adesso ampliamo con la specializzazione nel farmaco etico, le competenze tecnico-scientifiche, i tool digitali e il respiro europeo di Vivactis». Essendo il tema della salute sempre più centrale, la società offre servizi di scientific e medical writing, medical marketing e medical education.
La verticalità dell’approccio si manifesta anche in contesti meno consumer centrici, ma altrettanto sfidanti, come il B2B. «Vogliamo posizionarci come un punto di riferimento per il mercato tra agenzia creativa e società di consulenza – ha dettagliato Peter Michael Grosser -. Del resto, il B2B è il settore per eccellenza nel quale poterci esprimere come consulenti. Lo testimoniano alcune case history recenti sviluppate con aziende globali come SKF, Tapì, FIMER e Finomnia, o italiane come Piscine Castiglione».
Per quanto riguarda gli eventi, Bonsaininja e Orione registrano entrambe una crescita all’insegna sia della proposta creativa, ma anche della concretezza progettuale. «L’intero settore è in una fase positiva – ha aggiunto Fabio “Cillo” Legnani, Founder di Bonsaininja – che stiamo cavalcando con proposte complete che uniscono diversi ambiti della comunicazione. Che si tratti di piccoli eventi corporate o grandi eventi su grandi superfici l’obiettivo è quello di creare engagement e amplification sempre più attraverso canali e supporti digitali. Nata nel 2023 quando registrava 600 mila euro di fatturato, oggi Orione è vicina ai 5 milioni di euro». Proprio il digital è però elemento centrale della strategia di gruppo, dove sono già concentrati 2 milioni del fatturato e dove sono previsti i maggiori investimenti.
«La tecnologia è sempre meno tattica e sempre più strategica, soprattutto in tecnologia, che passa da asset tattico a una dimensione strategica – ha concluso Della Pedrina -. All’offerta di social media management, digital development, planning e SEO/GEO, si aggiungono strumenti AI che vanno dall’intelligence alla ricerca qualitativa, dalla CRM all’automazione dei processi. In questo settore abbiamo “in pancia” due acquisizioni ancora top secret».
L’assetto societario comprende Davide Della Pedrina (CEO, 80%), Federico Sogaro (CFO, 8%), Peter Michael Grosser (Presidente, 4%) e due dei soci fondatori di Bonsaininja: Fabio “Cillo” Legnani (4%) e Nicola Rossi (4%).