Sanofi indagata dall’Ue: accuse di concorrenza sleale sui vaccini antinfluenzali
(Adnkronos) – La Commissione Europea ha aperto un’indagine formale antitrust sulla compagnia farmaceutica francese Sanofi, per appurare se abbia violato le norme Ue in materia di concorrenza, conducendo una campagna di comunicazione che denigra l’unico vaccino antinfluenzale concorrente raccomandato per i pazienti vulnerabili con fattori di rischio.
Sanofi è una multinazionale attiva nella ricerca, sviluppo e produzione di farmaci innovativi, vaccini e soluzioni sanitarie. Uno dei vaccini offerti dalla casa francese è un vaccino antinfluenzale potenziato, specificamente progettato per offrire una maggiore protezione contro l’influenza alle persone di età superiore ai 60 anni.
Nell’Ue, questo vaccino è commercializzato con il marchio Efluelda e compete con un altro vaccino antinfluenzale potenziato commercializzato dall’azienda Csl Seqirus, multinazionale con sede a Melbourne, in Australia, con il marchio Fluad.
La Commissione teme che Sanofi abbia condotto una campagna di comunicazione ingannevole per denigrare Fluad, presentandolo come inferiore a Efluelda, in contrasto con le raccomandazioni nazionali in materia di vaccinazione di diversi Stati membri. La campagna si è rivolta principalmente agli operatori sanitari in Germania e Francia. In entrambi questi mercati, la Commissione ritiene che Sanofi detenga una posizione dominante.
In particolare, a preoccupare sono una serie di messaggi veicolati da Sanofi, tra cui affermazioni che suggeriscono che la base probatoria per Fluad sarebbe più debole di quella per Efluelda, in contraddizione con le conclusioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dei gruppi consultivi tecnici nazionali in materia di immunizzazione in Germania e Francia.
Sono state fatte anche dichiarazioni fuorvianti e/o inaccurate sulle raccomandazioni nazionali in materia di vaccinazione, nonché affermazioni, in Germania, che suggeriscono che la raccomandazione nazionale di vaccinazione per Fluad rimane soggetta a obiezioni scientifiche irrisolte da parte delle società scientifiche mediche. Se verranno provate, le pratiche su cui indaga la Commissione potrebbero violare le norme Ue in materia di concorrenza che vietano l’abuso di posizione dominante.
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