Zerocalcare: “Con Netflix le contraddizioni ci sono, ma non ho mai tradito i miei contenuti”

“Questa contraddizione non l’ho mai nascosta, anzi l’ho messa sul tavolo prima ancora che uscisse. La mia è particolarmente visibile perché si svolge pubblicamente, ma è la stessa che vive chiunque tra i propri ideali e il proprio lavoro”.

Così Zerocalcare all’Adnkronos parlando dei contrasti che un artista spesso vive nella realtà del lavoro quotidiano, tema già al centro delle critiche mosse da Roberto Saviano nell’edizione 2025 di ‘Più libri più liberi’, quando il fumettista aveva deciso di boicottare la manifestazione in segno di protesta per la partecipazione della casa editrice di estrema destra ‘Passaggio al bosco’.

Saviano aveva commentato: “Ho sempre paura delle posizioni puritane. Mi chiedo: ‘Quando lavoriamo per una multinazionale, lì, siamo puri?”.

Zerocalcare – all’anagrafe Michele Rech – rivendica la propria posizione e il proprio metodo: “Mi sono dato dei paletti per continuare a parlare a tante persone, ma senza snaturare quello che volevo dire”. Finora, aggiunge, “non sono mai dovuto scendere a compromessi sui contenuti, sulla forma sì, ma non sul merito. Se un giorno non fosse più possibile, dovrò fare i conti con il fatto che la mia vita non potrà continuare così. Per ora, con tutti gli scivoloni fisiologici, mi sembra che l’equilibrio tenga”.

Zerocalcare torna su Netflix il 27 maggio con la serie animata ‘Due spicci’ – da lui scritta e diretta – che chiude la trilogia iniziata con ‘Strappare lungo i bordi’ e proseguita con ‘Questo mondo non mi renderà cattivo’.

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