Sanremo 2027, partita la fase organizzativa. Di Liberatore: “Con De Martino siamo al lavoro”
(Adnkronos) – Lavori iniziati per il festival di Sanremo 2027. A confermarlo all’Adnkronos è il direttore Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, che delinea i primi passi verso la kermesse. “Insieme a Stefano De Martino stiamo avviando la macchina”, spiega il direttore, “in cui stiamo definendo tutta la parte burocratica e organizzativa incluso il regolamento”.
Un lavoro dietro le quinte, dunque, che costituisce il fondamento per le successive scelte artistiche ed editoriali. “È il punto di partenza che poi ci porterà alla definizione dell’impianto di Sanremo 2027”, conclude Di Liberatore, segnalando che il processo è appena agli inizi.
Di Liberatore ha spiegato che la prossima stagione televisiva si muoverà sul doppio binario di “continuità e innovazione”, con l’obiettivo di essere “ancorati al presente, ma proiettati nel futuro”. Pur mantenendo il riserbo sui palinsesti, che saranno presentati il 3 luglio, assicura che non mancheranno “delle sorprese”.
Interrogato sulla ricerca di nuovi volti, Di Liberatore conferma l’intenzione di “far crescere altri talenti”, ma con una strategia precisa e ponderata. “Il territorio di sperimentazione è un pochino più complesso in questo momento”, ammette, spiegando che la tradizionale “palestra” di canali come Rai2 è meno praticabile. La soluzione, quindi, è far crescere i nuovi conduttori “con degli eventi”, piuttosto che esporli subito a “lunghe serialità” sulla rete ammiraglia. Un percorso che richiede “molta accuratezza e oculatezza”.
Sul fronte della continuità, invece, arrivano rassicurazioni su programmi di successo come ‘Stasera tutto è possibile’. Pur senza poterne definire oggi il futuro nel 2027, Di Liberatore lo definisce “un titolo fortissimo, a cui non rinunceremo mai”.
Per l’estate 2026 la Rai non si farà “trovare impreparata” di fronte alla concorrenza. A spiegarlo all’Adnkronos è il Direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che annuncia una strategia precisa per rispondere al successo ottenuto l’estate scorsa da Mediaset con ‘La Ruota della Fortuna’. La prima contromisura, spiega, sarà schierare ‘L’Eredità Estate’ per non lasciare il terreno libero alla concorrenza e i telespettatori senza una offerta solida.
Ma la vera ossatura della programmazione estiva sarà il potenziamento dell’offerta musicale, con un forte “approccio culturale e di servizio pubblico”. Si rafforza infatti il filone delle “Notti”, dedicato al legame tra musica e territorio. Oltre alla confermata ‘La Notte della Taranta’, ‘La Notte dei Serpenti’ trasloca su Rai 1 forte delle “tantissime potenzialità” dimostrate. A queste si aggiunge ‘La Notte dei Fiori’, un nuovo progetto per esplorare le radici musicali del Nord Italia. “Abbiamo il sud, il centro e il nord”, commenta Di Liberatore, “crediamo sia un’esposizione diversa della musica, di valorizzazione del patrimonio culturale dell’Italia”.
L’offerta si arricchirà ulteriormente con grandi eventi come il concerto di Cremonini e la trasmissione ‘Vita’ dal Circo Massimo, che legherà la musica a temi di benessere e salute. Una strategia a tutto campo, motivata da una chiara consapevolezza, come conclude il direttore: “Il pubblico ci ha dimostrato che la televisione non va in vacanza”.
Commentando con l’Adnkronos la stagione televisiva appena conclusa Di Liberatore fa sapere che “il bilancio dell’intrattenimento è sicuramente iper positivo”. L’obiettivo principale, spiega, è stato centrato: “Riportare gli italiani a guardare il sabato sera di Rai1”, con una “crescita di 4,5 punti percentuali del sabato sera rispetto all’anno precedente”.
Un risultato ottenuto sfidando una forte concorrenza capitanata dai programmi di Maria De Filippi. “Il sabato sera abbiamo ridotto il divario, certe volte pareggiato, addirittura anche vinto” contro “un colosso dalla controprogrammazione”, afferma Di Liberatore, aggiungendo: “Ci riteniamo molto, molto, molto soddisfatti”. Il bilancio positivo si estende anche al venerdì: “Quest’anno abbiamo avuto più possibilità per consolidarlo”.
Successo confermato e in crescita anche per ‘Affari Tuoi’ nella fascia strategica dell’access prime time. “Benché quest’anno il mercato fosse molto più concorrenziale (con l’arrivo de ‘La Ruota della Fortuna’ su Canale 5, ndr), partendo da settembre, mano a mano ‘Affari Tuoi’ ha riconquistato terreno, ha pareggiato e ormai in sovrapposizione e non solo vince spesso”, sottolinea il direttore. “Ci attestiamo ad essere leader sull’access time”. Di Liberatore evidenzia inoltre i risultati positivi ottenuti da programmi come ‘Dalla Strada al Palco’, ‘Belve’ e l’Eurovision Song Contest. Questi successi, conclude, sono il frutto di una strategia precisa dove “abbiamo investito su rinnovare e dare nuova linfa a programmi esistenti, non soltanto a mettere qualcosa di nuovo”.
Sul tema caldo dell’orario di inizio della prima serata, Di Liberatore spiega che “il problema secondo me non è quando facciamo iniziare la prima serata, ma quando la facciamo finire, nel rispetto dei telespettatori”. L’obiettivo primario, sottolinea, è uno: “Rispettare i telespettatori e mandarli a letto in un orario consono”. Il direttore ricorda di essere stato “il primo a dire di accorciare” l’access prime time lo scorso autunno e che la questione non va risolta penalizzando un singolo programma, ma ripensando l’intera struttura della serata. “Dobbiamo mettere in discussione l’impianto – afferma – ritardando la programmazione”.
Di Liberatore porta esempi concreti a sostegno della sua tesi, come l’esperimento di accorciare ‘Affari Tuoi’: “Alla fine non ci ha fatto male, anzi, ci ha dato una compattezza rispetto al prodotto stesso”. Anche le prove fatte il sabato, chiudendo l’access “alle 21:22, 21:23 addirittura”, hanno dimostrato che “il prodotto risultava solido” nonostante la concorrenza facesse lo stesso. La riflessione, quindi, è in pieno svolgimento. “Dei ragionamenti sono tuttora in corso”, conclude il direttore, ribadendo che la priorità resta il rispetto per il pubblico e la durata complessiva della serata televisiva.
La Rai scommette ancora su ‘Canzonissima’. Il programma tornerà nella prossima stagione televisiva. La conferma arriva dal Direttore Intrattenimento Prime Time che a una domanda diretta su un possibile ritorno risponde: “Assolutamente sì”. “Abbiamo posto il seme affinché ci sia un ritorno”, spiega Di Liberatore all’Adnkronos, evidenziando un cambio di strategia rispetto al passato. A differenza di altri show che “si erano alternati nel corso degli anni senza poi poterci lavorare”, il nuovo ‘Canzonissima’, pur necessitando di “alcuni miglioramenti”, “ha dimostrato di avere delle ottime basi su cui poter lavorare per il futuro” e una notevole “solidità”.
Il direttore precisa inoltre la natura dell’operazione, distinguendo tra marchio e format: “Noi non abbiamo ripreso un format del passato, noi abbiamo ripreso un brand cui abbiamo associato un format più contemporaneo, più moderno”, concepito anche per adattarsi allo stile della squadra autorale guidata da Milly Carlucci.
Un progetto con Barbara D’Urso è stato “valutato un anno fa, ma la composizione del perimetro editoriale spesso rende difficile trovare spazio per nuovi programmi”, dice Williams Di Liberatore all’Adnkronos. “Dissi ai palinsesti dello scorso anno che avevo valutato un suo progetto, come quello di altri talent, ma la pianificazione editoriale non ha potuto permettere l’inserimento di nuovi programmi”.
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