Vittimberga (Inps): “Declino demografico strutturale, meno nascite oggi significano meno contribuenti domani”
(Adnkronos) – “Il declino demografico non è un’emergenza futura: è ormai una realtà strutturale”. Lo afferma il Direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, in un’intervista a L’Osservatore Romano, spiegando che il progressivo calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione stanno esercitando “una pressione crescente sulla sostenibilità del sistema contributivo”. Secondo Vittimberga, tra le principali criticità vi sono l’allungamento della vita media, la discontinuità delle carriere lavorative dei giovani e la scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro. “Meno nascite oggi significano meno contribuenti domani”, osserva il Direttore general, sottolineando “la necessità di rafforzare le politiche per natalità, occupazione femminile e inclusione sociale”.
“La coesione sociale non è un valore astratto: è una condizione necessaria per il funzionamento dell’economia”. Così il Direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, in un’intervista a L’Osservatore Romano, nella quale evidenzia il legame tra tutela delle fragilità sociali e stabilità economica del Paese. Per Vittimberga, “gli interventi a sostegno delle categorie più deboli non rappresentano un costo, ma un investimento, perché ogni euro destinato a chi è in difficoltà produce un effetto moltiplicatore sull’economia locale”. Il Direttore generale richiama inoltre l’attenzione sul gender gap previdenziale e sulla necessità di riconoscere il lavoro di cura, favorendo la conciliazione tra vita privata e professionale.
“La crisi demografica è una sfida comune a tutta l’Europa e, in misura crescente, all’intero Occidente”. Lo sostiene il Direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, in un’intervista a L’Osservatore Romano, indicando tra le priorità condivise nei tavoli internazionali il sostegno alla natalità, le politiche per l’occupazione femminile, la valorizzazione dell’immigrazione regolare e l’uso dell’intelligenza artificiale per rendere più efficienti i sistemi di welfare. Vittimberga sottolinea anche il ruolo della digitalizzazione nell’attività dell’Istituto: “Usare la tecnologia per includere, non per escludere, per semplificare l’accesso ai diritti, non per renderlo più opaco”. Per il Direttore generale “la sostenibilità del welfare si costruisce a partire dalla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)