Cucina italiana Patrimonio Unesco: Lollobrigida e Mazzi prevedono boom turismo

(Adnkronos) – La cucina italiana ha un elevato valore economico, culturale, universalmente riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Umanità e possiede, non ultimo, un valore sociale per la sua essenza di convivialità. A ribadire queste caratteristiche sono stati ieri sera i ministri dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del Turismo Gianmarco Mazzi, tra i maggiori artefici dell’importante riconoscimento Unesco, durante un incontro informale con la stampa italiana ed estera al Foro Italico, in una location allestita per l’occasione vicino ai campi da tennis dove si stanno disputando gli Internazionali Bnl d’Italia. 

“L’agrifood nel suo complesso rappresenta quasi il 15% del Pil ed è direttamente e indirettamente connesso con varie attività compreso il turismo, numeri che ci raccontano come l’Italia viene visitata per musei, per le bellezze artistiche, per la biodiversità e l’ambiente ma oggi la metà dei turisti viene anche per mangiare” ha rimarcato Lollobrigida. Un riconoscimento quello Unesco che secondo Mazzi “potrebbe far aumentare il turismo in Italia dell’8-10%, l’enogastronomia infatti ha una grande forza perché funziona tutto l’anno, è democratica perché fa lavorare anche i piccoli proprietari e valorizza i borghi, inoltre il turista enogastronomico spende il 40% in più e ha una permanenza di un giorno in più di un turista medio”.  

I ministri nel ringraziare i giornalisti che hanno contribuito, in questi anni, a comunicare quello che di prezioso sta dietro ai prodotti agroalimentari italiani, “cultura, eredità, tradizione, storia, economia e lavoro” hanno premiato insieme al presidente di Ismea, Livio Proietti e al sottosegretario Patrizio La Pietra, cinque protagonisti del mondo dell’informazione e della cultura gastronomica che, attraverso il loro lavoro, hanno contribuito a valorizzare il settore agricolo, agroalimentare e le eccellenze italiane, accompagnando con il loro racconto il percorso che ha portato la cucina italiana al prestigioso riconoscimento Unesco: il direttore de Il Messaggero Roberto Napoletano, il direttore del Tg2 Antonio Preziosi, Anna Scafuri, cronista del Tg1, Tetsuro Akanegakubo del The Shakai Shimpo e lo chef Andrea Aprea. La serata che si è svolta in un clima di grande cordialità ha visto una folta presenza di giornalisti televisivi, della carta stampata e delle agenzie di stampa, tra i quali il direttore dell’Adnkronos Davide Desario e il direttore di Approfondimento Rai Paolo Corsini.  

All’evento, promosso dal Masaf insieme a Ismea in collaborazione con Sport e Salute, hanno partecipato, anche Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, rispettivamente presidente e ad di Sport e Salute, Luigi Carraro presidente Federazione Padel, il presidente di Crea Andrea Rocchi, il generale della Guarda di Finanza Giancarlo Franzese e il generale dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare Daniel Melis. 

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