Parole D’Amore – Una collezione adv nella splendida notte di Milano
Qualche sera fa, in orario aperitivo, sono andato a un evento in zona Piazzale Accursio.
È stata una serata piacevole, molto intima, che si è conclusa tra chiacchiere, risate e la stessa bella sensazione che provi quando hai consegnato un lavoro e puoi finalmente rilassarti.
Così, tirando un po’ tardi, ho raggiunto la fermata del tram che erano passate le dieci.

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Sono salito sul primo che ho trovato e mi sono reso conto che, rimanendo a bordo, dopo un giro lunghissimo, sarei arrivato fino in stazione, a pochi passi da casa: qualche decina di minuti in più rispetto a una fruizione dei mezzi da abbonato (magari cambiando con la metro e poi con un’altra linea e poi con un bus), ma una scelta più comoda, meno frenetica.
Era venerdì e, a differenza degli altri giorni feriali, la città sembrava attraversata da una vibrazione di festa: una linea di basso, di beat in quattro quarti, che traboccava dai locali che sfioravamo, viaggiando lungo i boulevard della parte ovest di Milano.
Nella nitida e illuminata notte di marzo, dal finestrino spalancato di uno di quei veicoli storici, mi sono sorpreso ad ammirare i tram che correvano nella direzione opposta, i grattacieli di zona Fiera e lo stile vintage delle direttrici che compongono la zona meridionale di parco Sempione.
Aria fredda sul viso, colori notturni, strade, vie, piazzali che cambiavano in continuazione, persone, risate, gruppi di studenti, lavoratori stravolti, ragazzi già pronti a fare festa, marciapiedi affollati davanti alle vetrine dei locali: stavo attraversando tutta la città in una volta sola.
Un tram, da capolinea a capolinea, non è, per me, un viaggio di tutti i giorni: solitamente lo prendo per qualche fermata, finalizzare il percorso, risparmiare un po’ di strada.
E invece, complice l’ora, le strade deserte, la prospettiva rialzata rispetto a quella che può darti un’auto (o una bici), mi sembrava di volare a mezz’aria, ammirando le vie una per volta, sorpreso di riconoscerle ma, allo stesso tempo, stupito, come sempre, dalle tinte che la notte sa donare loro.
Non mi ricordo se prima o dopo Cadorna ma, a un tratto, la mia attenzione è stata rapita da una multi in OOH negli spazi di una pensilina appena superata: campagna awareness fashion, collezione spring summer.
Bellissima.
I layout di moda raramente deludono: tanto è vero che i formati in cartaceo, se sfogliati, risultano qualitativamente interessanti al pari degli articoli e dei contenuti editoriali ma, mi sono reso conto, in città, di notte, risaltano davvero.
Nel silenzio, nel chiarore soffuso dei lampioni, nelle scie di luce dei mezzi che attraversano i viali, sembra che trovino il loro stupore, la loro rilevanza, il loro stile.
In quella notte sospesa, prima che la città alzasse il volume delle console, prima che il traffico del dopocena tornasse a riempire le strade, prima che le ultime corse dai capolinea attirassero i viaggiatori sulle banchine, e a ridosso delle coperture, in un tram dall’eleganza retrò, nel rumore delle sale montate, ho ammirato tutte le uscite OOH presenti sull’arredo urbano di quella linea, valorizzate dal design pulito e brillante degli spazi, dalle retroilluminazioni e dai ledwall d’avanguardia.
Ed è stata una splendida esperienza: come visitare una galleria d’arte, ma di corsa, con l’aria fredda, profumata, in una dolce solitudine metropolitana, qualche canzone in testa e la voglia di raccontare la bellezza di un tram, la notte, tra grattacieli, strade e pubblicità.
(Che quando è così, è bellissima)

Michele D’Amore
Per Touchpoint News, ho scritto vari reportage e, soprattutto, una rubrica ospitata, periodicamente, sul Today. In questo numero, esco con un nuovo pezzo. Spero vi piaccia!