Nasce PurPle – The Science of Why, primo competence hub a 360° sulla sostenibilità

Ha preso il via lo scorso 4 giugno “PurPle – The Science of Why”, il primo competence hub sugli ESG che supporta aziende e istituzioni nell’analisi, misurazione, definizione di strategie di sostenibilità e di reputazione. Il progetto nasce dall’iniziativa di Community, gruppo leader italiano nella consulenza strategica in tema di reputazione, in sinergia con risorse e competenze di aziende leader nei rispettivi settori: BDO Italia, tra le principali organizzazioni internazionali di consulenza e revisione con un focus sulla realizzazione di piani di sostenibilità integrati, Reputation Manager, la società di riferimento in Italia per l’analisi e la costruzione della reputazione online big data driven, Reputation Science, la prima società italiana in grado di gestire in modo scientifico e integrato la reputazione e Serviceplan Group, il più grande e diversificato network indipendente di comunicazione in Europa.

Da sinistra Andrea Barchiesi, Carlo Luison, Auro Palomba e Michele Lorenzi

I partner di PurPle hanno tutti una ricchissima esperienza consolidata nel supportare importanti imprese e organizzazioni operanti in settori sempre più sensibili alla sostenibilità: dalla finanza al food, dall’energia ai trasporti. Tra questi A2A, Aeffe, Angelini, Atlantia, Banca Generali, Barilla, Kimbo, Enel, Eni, Ferrero, Ferrovie, Illy, IMA, Moncler, OTB, OVS, Snam, Stellantis, Terna. PurPle, il cui nome nasce dall’unione tra Purpose e People, guiderà imprese e altre organizzazioni nella costruzione e nella comunicazione di strategie di business orientate alla sostenibilità, partendo proprio dal Purpose – lo scopo e la “ragion d’essere” che è la risultante dei valori e della storia aziendale – e dalle persone, che devono essere al centro di ogni strategia davvero sostenibile.  Anche il pay off della partnership rimanda al focus sul purpose: “The Science of Why” infatti, rappresenta l’approccio scientifico, consulenziale e misurabile agli ESG che PurPle offre. Una piattaforma in evoluzione quella di PurPle, aperta anche all’ingresso di nuovi partner, per allargare l’offerta: dall’identificazione di rischi e opportunità legati alla sostenibilità, passando per la progettazione e lo sviluppo di politiche e piani operativi di sostenibilità, fino all’ideazione e realizzazione di piani di comunicazione integrati. In particolare, la nuova realtà fornirà servizi multidisciplinari come la progettazione di piani di assessment, la definizione di strategie ESG compliant, la redazione di bilanci di sostenibilità e piani di comunicazione, e ancora accountability, stakeholder engagement, consulenza legale, governance, sviluppo di piani di welfare aziendale, campagne creative e attività di ingegneria reputazionale.

È sempre più chiaro che la strada della sostenibilità non sia soltanto la scelta giusta da compiere, ma anche quello che un numero crescente di consumatori e di investitori chiede. In particolare, in questo momento storico in cui il Green Deal trasforma la gestione della sostenibilità da volontaria (voluntary) a obbligatoria (mandatory). In Italia esistono diverse realtà operanti nella consulenza della sostenibilità e della reputazione; manca tuttavia un “one stop shop”, o sportello unico, in grado di offrire una serie di servizi rilevanti a 360°: la nuova piattaforma vuole rispondere a questa esigenza. «Il rispetto dei criteri ESG è fondamentale per qualsiasi azienda o istituzione che voglia rimanere sul mercato. Molte di loro, tuttavia, non sanno come affrontare questa impellente trasformazione, e hanno quindi bisogno di competenze integrate. L’obiettivo di questo progetto è unire le forze di consulenti che possono incidere nelle varie fasi della vita aziendale per accompagnarle in questa nuova frontiera, in maniera strutturata e strategica», commenta Auro Palomba, Presidente e fondatore di Community.

«Sono circa 50.000 le aziende europee (4.000 in Italia) che verranno presto impattate dalla nuova “Corporate Sustainable Reporting Directive” della Commissione Europea. Dobbiamo essere in grado di supportare non solo le grandi ma anche le piccole e medie imprese del made in Italy a far conoscere con autorevolezza la gestione responsabile che ci caratterizza e la creazione di valore sostenibile che generiamo: per il pianeta, per le persone e per il progresso», dichiara Carlo Luison, Partner Sustainable Innovation di BDO Italia. Secondo Andrea Barchiesi, Fondatore & CEO di Reputation Manager: «Esistono due piani: la sostenibilità reale e la sostenibilità percepita. La questione, infatti, non è solo mettere in campo azioni concrete, ma anche saperle raccontare in modo efficace. I rischi di un disallineamento tra azione e percezione sono altissimi. La Rete tende infatti a non far passare ciò che non è stato pensato per il digitale, dove opinioni e percezione dominano sulle informazioni. Gli strumenti di monitoraggio e l’ingegneria reputazionale servono a questo: a misurare la percezione delle nostre azioni e a operare in modo correttivo se necessario. PurPle, con tutte le competenze che mette a sistema, nasce per fare da guida in questo universo». «Non c’è più tempo per limitarsi a pontificare sul tema della sostenibilità. Per la prima volta siamo di fronte a una strada obbligata con tappe precise e definite a tutti i livelli, da quello istituzionale a quello economico e finanziario, fino alla sensibilità dei singoli individui, primi fra tutti i giovani. Supportare le aziende a focalizzare e comunicare il proprio Purpose è la nostra missione e la competenza che portiamo in questa nuova splendida avventura», conclude Michele Lorenzi, Partner di Serviceplan Group.

 

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