In salute con un Trillio

Un dispositivo connesso semplice da usare, adatto ai “senior” e pazienti cronici, che li aiuta a pendersi cura di se stessi e al tempo stesso avvisa i caregiver in caso di necessità: Carlo Brianza, Fondatore e CEO della società La Comanda che produce Trillio, racconta come è nato e si è sviluppato il prodotto. 

 

Carlo Brianza

Com’è nata l’idea e quali sono stati i primi passi per realizzarla?

Il progetto Trillio, della start up La Comanda, nasce nel 2016, anno in cui è stato presentato al CES di Las Vegas. L’idea è nata da un’esperienza personale: ricordando che mia nonna usava una sveglia da tavolo per ricordare le medicine, ho pensato di rendere intelligente e connessa la sveglia. Da qui nasce Trillio, la sveglietta intelligente connessa con il caregiver che ricorda automaticamente quando e quali medicine prendere, e avverte il caregiver in caso di dimenticanza o di possibili problemi. Da uno studio iniziale abbiamo infatti constatato che non esisteva una soluzione così semplice e progettata per i senior, quindi abbiamo deciso di dare il via al progetto in tutti i suoi aspetti di sviluppo.

 

Qual è il modello di business?

Trillio ha un modello di business B2B, lo vendiamo alle grosse aziende nel mondo della salute che poi lo distribuiscono ai pazienti con un modello che varia di caso in caso (dal comodato d’uso alla vendita con un canone mensile, ecc).

 

Come è stato accolto Trillio?

Il progetto ha ricevuto diversi riconoscimenti dalla Comunità Europea come soluzione innovativa e socialmente utile e da Regione Lombardia e ADI per il design e l’usabilità.

Quali saranno i prossimi step?

Stiamo procedendo con la commercializzazione nel modo più rapido possibile: ora siamo alla ricerca di partner industriali del settore sanità che ci aiutino ad aprire quanti più canali di distribuzione possibile.

 

Che tipo di clientela avete?

Come dicevo, noi vendiamo alle aziende, ma agli utilizzatori finali che sono i pazienti anziani e cronici e i loro caregiver, a partire dalle famiglie ma anche i medici, i farmacisti, ecc.

 

Come comunicate per attirare nuovi clienti?

Lo facciamo attraverso i nostri clienti aziendali.

 

Utilizzate influencer per la comunicazione? 

Per il momento no, perché siamo ancora agli inizi, ma in futuro magari sì, potrebbe non essere una cattiva idea.