I contenuti sponsored degli influencer nel nuovo report mensile ONIM

ONIM dà il via a una nuova serie di report mensili nati grazie al supporto di Talkwalker, uno dei leader mondiali nell’analisi delle conversazioni online: un’analisi che indaga l’utilizzo di hashtag come #ad #adv #advertising #sponsored #sponsoredby #giftedby #sponsorizzato #suppliedby #supplied, andando poi ad approfondirne contesto e principali caratteristiche.

Il primo report, focalizzato sul mese di marzo 2020, permette di avere inoltre dati sulle attività di Influencer marketing durante la quarantena. Assistiamo dopo la prima settimana di marzo, in concomitanza con le prime strette sulla mobilità personale, a un netto calo delle collaborazioni, calo che si è mantenuto per le settimane centrali di marzo, con una risalita nell’ultimo periodo del mese. L’alto numero di sponsored post registrati, oltre 16 mila, è eloquente dimostrazione di quanto siano diffuse le collaborazioni brand-influencer, coinvolgendo anche realtà e creator di dimensioni ridotte. La diminuzione delle pubblicazioni sponsored non ha però influito sulle interazioni prodotte da tale tipologia di post, che anzi sono cresciute.

Interessante la presenza tra gli hashtag connessi a quelli compliant di #IoRestoACasa, l’hashtag utilizzato come simbolo per la comunicazione di questa quarantena forzata. Un hashtag spesso connesso a temi valoriali, ma che in questo caso è messo in relazione con finalità di business. Tra queste sicuramente la campagna con la presenza più netta è #VodafoneHappyBlack di Vodafone con 663 post pubblicati, seguita da Naima con con #NaimaLovers con 344 post. 

«Questo report mensile – afferma il Founder di ONIM Matteo Pogliani – è una conferma e un passo in più nella nostra mission di fare cultura sull’influencer marketing, partendo dai dati. Un passo importante perché ci vede attivi su base mensile, permettendo agli attori del settore di avere un costante allineamento sulle attività sponsored dei creator e, di conseguenza, sulle progettualità dei brand. Già il primo report, relativo a marzo, ci dà diversi spunti di riflessione, uno su tutti il come il mondo dell’influencer marketing abbia risposto alla crisi legata al coronavirus».