Il ritorno del Pubblivoro – L’importante è la salute (della creatività)

Il settore dei farmaci per l’influenza negli ultimi anni ha sempre comunicato in maniera simile, facendo vedere con la computer graphic la persona in blu, le zone infiammate in rosso e il cambio colore, da rosso a blu, grazie al beneficio del farmaco. Lo storytelling era sempre lo stesso: protagonista che sta male, assunzione del farmaco, protagonista che sta bene. Questa modalità di comunicazione, tutta simile, aveva il vantaggio di promuovere l’utilizzo di farmaci per contrastare il male di stagione ma la controindicazione di non rendere memorabile il brand della casa farmaceutica o il nome del farmaco. In questo modo si creava la curiosa situazione di investire per il settore e non solamente per il proprio prodotto.

Oggi analizziamo due pubblicità che cercano di connotare la propria comunicazione nonostante la parentesi “omino blu”, più necessaria per la propria zona di comfort del “fare come abbiamo sempre fatto” che per l’efficacia della pubblicità.

Iniziamo con Mylan che promuove Froben Gola spingendo la creatività con la creazione di una situazione surreale. In montagna, in pieno inverno, presenta delle situazioni estive alle quali il protagonista ammalato non riesce a partecipare. La soluzione starà nell’utilizzo del prodotto, che permetterà di godere appieno delle attività ricreative. Ottima la scelta di girare lo spot su vera neve in montagna. Scelta difficile dal punto di vista produttivo per questioni legate alle poche ore di luce disponibili e al freddo ma che ben ripaga in termini di veridicità e qualità del prodotto finito. La distonia tra panorama, abbigliamento, accessori e musica cattura l’interesse dello spettatore dall’inizio alla fine della narrazione.

Menarini con Vivinduo sceglie una strada molto diversa. Associa all’influenza il luogo comune del pugile ko. L’originalità sta nella rappresentazione guidata dall’arbitro di box che conta accanto al malato per poi, dopo l’effetto del farmaco, celebrarne la vittoria. Come spesso accade nelle pubblicità sono i dettagli a fare la differenza e, in questo caso, la differenza la fa il piccolo gesto da pugile del protagonista mentre non è visto dalla partner, oltre a divertire aggiunge un senso di complicità e vicinanza che favorisce il brand promosso. Al netto dell’omino blu due belle pubblicità.