Class Cnbc, da 20 anni la formula giusta per leggere il mondo attraverso i mercati

«Non ci è mai piaciuto parlarci addosso per questo abbiamo deciso di celebrare questo anniversario con i protagonisti che abbiamo raccontato in questi vent’anni»: con queste parole Andrea Cabrini, Direttore di Class Cnbc, ha spiegato il senso dell’open day organizzato ieri in occasione del compleanno dell’emittente televisiva nata dalla joint venture fra Class Editori e Comcast.

Andrea Cabrini

Oltre un centinaio di ospiti hanno preso parte alla giornata celebrativa presso la sede milanese di via Burigozzo 5. Una diretta no stop di 12 ore con esperti e commentatori per raccontare 20 anni di cronaca finanziaria ed economica, di aziende, di banche, di mercati, di innovazione digitale. «Noi siamo il canale dei risparmiatori, della finanza, degli investimenti e quindi abbiamo scelto di mostrare dietro le quinte come nasce la nostra informazione che è un po’ un unicum visto che siamo una all news che legge la realtà attraverso la lente dell’economia e dei mercati – ha raccontato Cabrini, intervistato da Touchpoint Today -. In questi vent’anni abbiamo cercato di aiutare i risparmiatori italiani a investire informati e a comprendere meglio i rischi e le opportunità. Ci attribuiamo anche un ruolo quotidiano di educazione finanziaria».

Un posizionamento consolidato quello di Class Cnbc che in questi due decenni ha trasformato il canale in un autentico punto di riferimento per chi vuole comprendere lo scenario in cui ci muoviamo. «La lettura dell’economia, la lettura della finanza, fornire informazioni utili sulla base delle quali prendere decisioni: questo è il nostro ruolo – ha sottolineato Cabrini -. Siamo l’emittente che consente di restare aggiornati, ma che racconta la realtà con un’angolazione che non si trova nelle all news generaliste».

Un’informazione rigorosa quella proposta da Class Cnbc che ogni giorno conquista un pubblico composito. «Da un lato ci sono gli investitori che da sempre sono interessati a seguire con competenza i loro risparmi e che partecipano attivamente alle nostre trasmissioni, facendo domande e chiedendo informazioni per capire prodotti e mercati – ha chiarito Cabrini -. Dall’altro ci sono i professionisti che lavorano con il risparmio, mi riferisco al mondo della consulenza, del private banking, delle banche. Persone che ogni giorno si confrontano con le famiglie italiane, aiutandole a prendere delle decisioni. Noi li supportiamo fornendo quegli strumenti utili a comprendere la polifonia del mercato e a leggere l’evoluzione del contesto economico. Poi c’è un pubblico, per noi molto rilevante, che lavora in azienda e ha bisogno di capire cosa sta succedendo nel mondo per prendere delle decisioni. Uno dei temi che abbiamo portato avanti negli ultimi dieci anni, ad esempio, è quello della digital transformation. Noi non siamo solo la all news della Borsa, noi usiamo i mercati per raccontare, con la lente dei prezzi, quello che c’è dietro, raccontando storie di innovazione, di aziende e di persone, che hanno un impatto sui mercati».

Fondamentale è la partnership con Cnbc. «Un player numero uno a livello mondiale nell’informazione economico-finanziaria che ci consente di portare una lettura italiana di fenomeni globali, ma anche di raccontare da protagonisti i principali appuntamenti internazionali portando al pubblico italiano le testimonianze dei più importanti CEO globali in grado di riportare il sentiment dei mercati mondiali e di anticipare le tendenze. A questo si uniscono i nostri rapporti con il mondo dell’economia e della finanza italiana. Non c’è un altro media che possa vantare un tale servizio nel nostro Paese».

Angelo Sajeva

Per il canale televisivo sono confortanti anche i risultati in termini commerciali, in un panorama mediatico non certamente brillante per il mezzo. «Class Cnbc va bene, lavora su un prodotto molto segmentato, utilizzando le creative solutions, una forma di comunicazione che non è basata sulla tabellare, ma sulla costruzione di attività che sono molto vicine alle esigenze del cliente – ha affermato Angelo Sajeva, Presidente di Class Pubblicità -. Un risultato che si inserisce in un complessivo andamento positivo registrato nel 2019 da tutti i media del Gruppo Class. Visto lo scenario lo definirei un grande risultato su cui hanno influito i tanti eventi che abbiamo organizzato nel corso dell’anno e che si sono dimostrati un booster fortissimo. Sono nuove formule di comunicazione supportate dalla carta e dalla tv e dal contatto diretto con il cliente. Noi siamo riusciti a creare quello che chiamiamo agorà, delle piazze che riescono ad avere una buona segmentazione del target in funzione degli argomenti che poi sviluppiamo. Questo ci consente di strutturare un’offerta molto mirata ai clienti che non hanno dispersioni e allo stesso tempo possono godere della cassa di risonanza di tutti i nostri media, dal web, alla carta e alla tv».