Whirlpool sceglie Thron per gestire con l’AI i contenuti digitali

Secondo una ricerca condotta con Forrester, le aziende early adopter che si affidano alla Content Intelligence aumentano il numero di nuovi clienti nel 23% in più dei casi, rispetto alle altre

Con oltre 180 siti in più di 40 Paesi, in oltre 30 lingue diverse, Whirlpool EMEA ha scelto l’intelligenza artificiale per migliorare le gestione dei propri contenuti digitali. Per farlo, si è affidata alla tecnologia di Thron un’eccellenza a livello internazionale nella Content Intelligence. Thron è una enterprise content platform che accentra la gestione di foto, video, testi e prodotti, li distribuisce su diversi touchpoint (sito, NL, app, ecc.) e ne misura le performance, per mostrare agli utenti solo ciò che corrisponde ai loro interessi.

La Content Intelligence, con la centralizzazione del contenuto digitale, diventa un alleato sempre più imprescindibile nelle strategie di business dei brand: gli early adopter che ne fanno uso, infatti, migliorano l’efficienza e l’esperienza del cliente e quindi raggiungono i principali obiettivi di business di più rispetto alle altre, con un aumento di nuovi clienti e ricavi per utente, rispettivamente nel 23% e 21% in più dei casi. A crescere è anche il margine operativo lordo (EBITDA), che aumenta nel 13% in più tra le aziende early adopter. Ad affermarlo è una recente ricerca realizzata da Forrester per Thron su oltre 200 aziende europee (La gestione intelligente dei contenuti – Indagine 2019).

Tra i pionieri nell’adozione di questi strumenti – destinati a cambiare nei prossimi anni il rapporto con il cliente – c’è anche Whirlpool: un passaggio obbligato data la complessità della sua infrastruttura distributiva, che include, oltre ai siti proprietari, anche quelli di partner e rivenditori.

La centralizzazione dei contenuti operata da Thron abilita workflow condivisi che permettono di lavorare sulla stessa versione, presente in un’unica copia. Questo elimina, ad esempio, il rischio di caricare su diversi touchpoint un’immagine sbagliata, a vantaggio della brand consistency. Inoltre, evitando duplicazioni degli stessi asset, la misurazione delle performance sarà più immediata e permetterà di valutare parametri chiave – come sapere quali immagini hanno generato più vendite online o più visualizzazioni – offrendo di volta in volta contenuti profilati sui singoli utenti, grazie al supporto della Content Intelligence.

L’automatizzazione dei processi di pubblicazione ha generato risultati eccezionali in termini di efficienza, a conferma dei dati dell’indagine Forrester. Ad esempio, nel caso di KitchenAid, brand del gruppo leader nel mercato dei piccoli elettrodomestici per food preparation, è stato ridotto del 66% il tempo speso nell’iter di editing e pubblicazione delle immagini di prodotto – realizzato in automatico attraverso Thron – passando da tre a un solo giorno di lavoro.

Sono stati inoltre tagliati del 99% i processi di intervento manuale per sostituire i file non corretti, riducendo a soli 5 minuti (contro un’intera giornata richiesta in precedenza) il tempo necessario al sistema per caricare il nuovo contenuto e aggiornarlo in tempo reale su tutti i canali. Il tutto andando a migliorare l’esperienza utente, grazie all’eliminazione di ogni disomogeneità nella “vetrina” dell’e-commerce.

«L’introduzione della tecnologia di Thron all’interno della gestione asset nel mondo Whirlpool apre interessantissime prospettive per il futuro: la scalabilità della soluzione e la comprovata affidabilità, verificata sul campo in tutti i siti KitchenAid Europa, portano naturalmente a pianificare la sua estensione per servire tutti i siti dei brand gestiti dall’Azienda – ha dichiarato Roberto Ghislanzoni, Senior Manager presso il Digital Center of Excellence di Whirlpool EMEA -. È un percorso di ottimizzazione per portare efficienze non solo economiche, ma anche nei tempi di risposta e servizio al mercato, sempre più esigente nel richiedere contenuti di qualità, e tempestivi, caratteristiche che, senza un adeguato supporto tecnologico, a volte possono non essere conciliabili».