Premio Mandrarossa, vince Valeria Parrella con ‘La ragazzina’

(Adnkronos) – Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli) è la vincitrice della seconda edizione del Premio letterario Mandrarossa. La proclamazione è avvenuta questa sera durante una cerimonia al Tempio di Hera a Selinunte (Trapani), durante la quale sono intervenuti Giuseppe Bursi, presidente delle Cantine Mandrarossa, Concita De Gregorio, presidente del Premio, e Claudia Origoni, responsabile e fondatrice del Premio. La giuria tecnica è composta da Franco Cardini, Neria de Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova. 

Con queso ultimo romanzo l’autrice napoletana, finalista anche al Premio Campiello, offre una riflessione su temi contemporanei come l’adolescenza, la ribellione, la libertà, la guerra, riscrivendo la figura di Giovanna d’Arco. “Sono una classicista – ha dichiarato Valeria Parella dopo la premiazione del suo romanzo – e per questo sono felice di aver vinto un premio la cui serata finale si è svolta nel Tempio di Hera, un luogo che è anche sostanza. Mi ricorda il lavoro che porto avanti da mesi con il romanzo qui premiato: farci raccontare dalle storie esemplari del passato come poter affrontare il presente e i nostri moti d’animo. C’è qualcuno che ha percorso questi sentieri prima di noi e oggi è bello ripercorrerli con la sicurezza della direzione in cui ci portano e quella da cui rifuggire”.  

Claudia Origoni ha commentato: “Nonostante tratti un tema ‘guerriero’, Parrella ci parla di pace e di come sia diversa la guerra vista attraverso gli occhi di una donna, rispetto a quelli di un uomo. Nel raccontare l’epopea di Giovanna D’Arco ci fa ritornare adolescenti in quell’età in cui tutto è possibile se sostenuto da un’idea alta, se c’è una determinazione come quella di ‘una ragazzina che decide dove andare e ci va”. 

Il Premio Opera Prima – affiancato dall’etichetta Calamossa della Cantina Mandrarossa – è andato a “Il miracolo” di Lorenza Sabatino (Guanda): una storia di resurrezione ambientata in una Napoli piovosa, insolita e fuori da ogni stereotipo.  

“Desidero ringraziare gli organizzatori per avermi dato l’occasione di vivere questo percorso – ha dichiarato Concita De Gregorio – Al fianco di una rete di imprese illuminate che lavorano la terra, al fianco di una rete resistente di librerie indipendenti che sono dei punti luce e dei laboratori di bellezza dei loro territori e al fianco di una giuria che ha lavorato con serietà, impegno e armonia. Vince un libro magico, nato dalla penna di una scrittrice formidabile, Valeria Parrella. La ragazzina è un romanzo di storia e di futuro. La Giovanna d’Arco di Parrella non ha paura di seguire la sua idea. Ne paga le conseguenze, ma trasforma i posti, le persone, la storia. Abbiamo bisogno di romanzi come quello di Parrella, in ore di nuovo difficili per il Paese. In giorni in cui securitarismo, paura e odio sembrano disegnare ombre nuove, abbiamo bisogno di storie di ispirazione, coraggio e speranza”. 

La conduzione dell’evento è stata affidata alla giornalista Melania Petriello, che ha guidato un talk con la partecipazione dei finalisti della Sezione Narrativa: oltre a Valeria Parrella, Dario Ferrari (“L’idiota di famiglia”, Sellerio) e Monica Acito (“La carità carnale”, Bompiani); e con Nadia Terranova, responsabile della giuria tecnica, e Alessandro Accurso Tagano, mercante di libri di Agrigento. Ha concluso Giuseppe Bursi: “La seconda edizione del Premio letterario Mandrarossa si conferma un presidio culturale fondamentale per il nostro territorio e per l’intero panorama letterario nazionale, grazie al lavoro delle librerie indipendenti. Anche quest’anno le opere in concorso sono state capaci di unire la potenza delle parole alla valorizzazione della nostra identità e delle nostre radici e il Premio rappresenta sempre più un incontro ideale in cui ogni genere letterario si lega a un vino Mandrarossa, riflettendone l’identità e le sfumature”. 

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