“Pasqua di pace”, un nuovo saggio per Antonio Preziosi
(Adnkronos) – ‘Pasqua di pace. Da Giovanni XXIII a Leone XIV verso il Giubileo 2033’. Antonio Preziosi, direttore del Tg2, ha dato vita ad un nuovo saggio (edito da San Paolo) che sarà presentato domani a Palazzo Borromeo a Roma, sede dell’ambasciata d’Italia presso la S. Sede, con il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel quale passa in rassegna l’impegno dei Pontefici nel promuovere il dialogo e la pace.
“L’idea di questo libro – spiega lo stesso autore nel l’introduzione – è nata nel giugno del 2024, quando papa Francesco ha annunciato il suo desiderio di recarsi a Nicea per commemorare il 1700esimo anniversario del l’omonimo Concilio insieme al patriarca ortodosso Bartolomeo I. Era desiderio di Francesco, infatti, di celebrare la ricorrenza che sarebbe caduta nel corso del l’anno giubilare della Chiesa cattolica da lui dedicato alla speranza cristiana. Ed era proprio una grande speranza, quella del Papa argentino: poter celebrare la ricorrenza in modo da promuovere il dialogo tra le Chiese cristiane e aggiungere un importante tassello alla composizione del mosaico del l’unità tra queste Chiese, un gesto che avrebbe preso le mosse da una singolare coincidenza che si sarebbe verificata proprio nel corso del l’anno giubilare”.
La scomparsa di Bergoglio non ha fatto cadere il desiderio del Pontefice realizzato da Leone XIV. “È stata la prima missione del nuovo Papa, – ricorda Preziosi – a soli sette mesi dalla sua elezione. Questo libro parte dal racconto di quel viaggio e cerca di sviluppare i temi del dialogo per l’unità dei cristiani, della Pasqua e della pace nel mondo grazie all’impulso del pontificato di Leone, prendendo le mosse dalle basi poste dai grandi papi del Concilio e del post- Concilio: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e, oggi, Leone XIV”.
Preziosi sottolinea che “a più riprese tutti i papi hanno guardato a una Pasqua unita come a un segno profetico per il mondo intero (Giovanni Paolo II nel l’Enciclica Ut unum sint dove si parla del l’unità come di una priorità evangelica) e di come la data della Pasqua non dovrebbe essere per nessuno motivo di divisione. L’impulso offerto da papa Francesco e il testimone energicamente raccolto da papa Leone, vede il Giubileo del 2033 come una sorta di traguardo entro il quale realizzare il sogno della Pasqua comune: sarebbe certamente un grande risultato – per cattolici e ortodossi – realizzare la celebrazione congiunta della Pasqua nel bimillenario della risurrezione. Con la consapevolezza che non sarà certamente questo l’ultimo atto del cammino ecumenico, ma che da questo passaggio possa nascere una spinta decisiva al cammino verso la piena riconciliazione e unità”.
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