Ferrero, pubblicato 17esimo Report Sostenibilità, tracciabilità materie prime e tutela ambiente

(Adnkronos) – Approvvigionamento sostenibile delle materie prime, tutela dell’ambiente e sostegno alle comunità.  

Ferrero pubblica il Report di sostenibilità per l’anno finanziario 2024/25 e nell’anno in cui il Gruppo celebra i suoi 80 anni di storia il rapporto evidenzia come le iniziative di sostenibilità siano integrate in tutta l’azienda, supportando sistemi alimentari sostenibili end-to-end: dalle aziende agricole e dalle comunità da cui provengono gli ingredienti, fino agli stabilimenti produttivi, ai prodotti e alle persone. Il documento mette in luce l’evoluzione del framework ‘Ferrero Farming Values’ come driver centrale dell’approccio del Gruppo all’approvvigionamento degli ingredienti e alla resilienza delle catene di approvvigionamento. “Il successo di lungo periodo di Ferrero resta strettamente legato al benessere delle persone e degli ecosistemi da cui dipende la nostra filiera – dice Giovanni Ferrero, presidente del Gruppo -. I consumatori sono sempre più orientati verso brand di cui possono fidarsi, costruiti su qualità, buone pratiche di approvvigionamento, una produzione accurata e un impegno autentico verso le persone e il pianeta”. 

“Guidati dal nostro purpose e dalla nostra visione di lungo periodo – prosegue -, continueremo a sostenere iniziative legate alla tutela delle risorse naturali, al supporto delle nostre persone, delle comunità e dei partner e alla creazione di prodotti che sappiano conquistare i consumatori per le generazioni a venire”. Ferrero Farming Values si fonda su cinque elementi chiave: due diligence dei fornitori, tracciabilità e visibilità della filiera, certificazioni e standard, pratiche agricole e comunità e trasformazione del settore, in cui la collaborazione con gli stakeholder è fondamentale per affrontare le sfide sistemiche. “Ferrero Farming Values traduce il nostro approccio alla sostenibilità in azioni concrete lungo l’approvvigionamento delle nostre materie prime chiave – spiega Lapo Civiletti, chief executive officer del Gruppo Ferrero -. Offre un framework strutturato per rafforzare la responsabilità dei fornitori, migliorare la tracciabilità e le certificazioni, supportare gli agricoltori e promuovere la collaborazione lungo tutto il settore, consentendoci al contempo di adattarci alle specificità di ciascuna filiera delle materie prime”. 

 

Le materie prime chiave hanno raggiunto elevati livelli di tracciabilità: il cacao il 98% di tracciabilità fino alle mappe poligonali delle aziende agricole, l’olio di palma il 98,6% fino alle piantagioni, le nocciole il 97% fino all’agricoltore e i chicchi di caffè il 100% di tracciabilità fino alle mappe poligonali delle piantagioni. Quasi 230.000 poligoni della filiera di fornitori di caffè, olio di palma e cacao sono stati analizzati attraverso il processo di monitoraggio di Ferrero allineato al regolamento Eudr, rafforzando la visibilità e supportando un approvvigionamento ‘deforestation-free’. Il 99% dei volumi di cacao è stato approvvigionato tramite certificazioni o altri standard gestiti in modo indipendente, come Rainforest Alliance, Cocoa Horizons e Fairtrade; il 100% dei volumi di olio di palma è certificato Rspo e il 100% dei chicchi di caffè è certificato Rainforest Alliance secondo il modello di filiera segregata. Proseguono le partnership a supporto delle comunità agricole, tra cui l’espansione del programma ad alto impatto Save the Children in Costa d’Avorio, che prevede di raggiungere 235 comunità produttrici di cacao entro il 2030. 

  

Prosegue ache lo sviluppo del Climate Transition Plan, supportato dal lancio del Decarbonization Hub, un nuovo strumento che consente ai siti produttivi di progettare e implementare roadmap di decarbonizzazione scalabili lungo le operazioni. Avviata una campagna di raccolta dati Scope 3 dai fornitori, che copre circa il 60% dei volumi di materie prime, con un tasso di risposta del 93%. Le emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e 2 sono diminuite del 7,2% su base annua, grazie al proseguimento delle iniziative di transizione energetica, tra cui 24 stabilimenti alimentati al 100% da elettricità rinnovabile dalla rete. Completata la prima valutazione del Water Corporate Footprint a livello di Gruppo e adesione all’Alliance for Water Stewardship. Il 92,9% del packaging complessivo è stato progettato per essere riciclabile, riutilizzabile o compostabile, mentre l’86,8% lo è effettivamente nella pratica e su larga scala. Il redesign delle confezioni Ferrero Rocher ha contribuito a una riduzione del 14,7% del rapporto plastica/prodotto rispetto alla baseline 2019/20, evitando cumulativamente circa 16.000 tonnellate di plastica da settembre 2021. 

  

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