Innovazione: Valerio De Luca, ‘sovranità cognitiva è presupposto autonomia strategica europea’

(Adnkronos) – La governance dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche non può limitarsi alla definizione di regole, ma deve garantire che istituzioni, decisori pubblici e società mantengano la capacità di comprendere e governare l’innovazione. È questo il messaggio lanciato da Valerio De Luca, fondatore della startup Connected Mind, Presidente della Fondazione Aises Ets, presidente del Comitato Data Governance e AI Compliance e Presidente del Polo italiano per il Cyber e lo Spazio, intervenendo alla World Tech Conference, tra i principali appuntamenti internazionali dedicati alle tecnologie strategiche. Negli spazi dell’Allianz MiCo si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, del mondo della ricerca e dell’industria sui grandi temi destinati a ridefinire il futuro della competitività: intelligenza artificiale, quantum computing, energia, nuove frontiere della chimica e della farmaceutica, sovranità tecnologica e infrastrutture computazionali. 

Tra i protagonisti dell’evento, Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea con delega alla Sovranità Tecnologica, Sicurezza e Democrazia, Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Pietro Labriola, Presidente di Asstel, insieme ad autorevoli rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo scientifico internazionale. Nel panel dedicato alla governance delle tecnologie emergenti, De Luca ha proposto una lettura innovativa del rapporto tra regolazione, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche, introducendo il concetto di sovranità cognitiva quale elemento abilitante della sovranità tecnologica e dell’autonomia strategica europea. 

 

“La sfida non è soltanto regolamentare la tecnologia, ma preservare la capacità dell’uomo e delle istituzioni di comprenderla e governarla. La decisione è al cuore della sovranità, e la sovranità cognitiva rappresenta il presupposto della sovranità tecnologica e dell’autonomia strategica europea.” Nel suo intervento De Luca ha evidenziato come l’accelerazione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche stia ampliando il divario tra la velocità dell’innovazione e la capacità delle istituzioni democratiche di anticiparne e governarne gli effetti. Da qui la necessità di sviluppare politiche pubbliche che, accanto alla regolazione, investano nella sicurezza cognitiva, nell’AI literacy, nell’human oversight e nella resilienza delle istituzioni. 

La riflessione di De Luca si inserisce nel percorso avviato con Connected Mind, la startup da lui fondata nel nuovo settore della cognitive security, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di persone, organizzazioni e istituzioni di preservare autonomia decisionale, resilienza e libertà di giudizio in un contesto tecnologico sempre più complesso. Con il suo intervento, la World Tech Conference ha confermato come il dibattito internazionale sull’intelligenza artificiale stia progressivamente evolvendo dalla sola dimensione tecnologica verso una riflessione più ampia sul rapporto tra innovazione, democrazia, sicurezza e governo delle trasformazioni strategiche del XXI secolo. 

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