Accordo Ue energia: reti più veloci e nuovi finanziamenti per la transizione verde

(Adnkronos) – I ministri dell’Energia dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo oggi a Lussemburgo per semplificare le procedure al fine di accelerare la costruzione di nuove infrastrutture energetiche e destinare parte delle entrate non utilizzate generate dalla congestione della rete elettrica, i colli di bottiglia che limitano la trasmissione di energia elettrica, al finanziamento di nuove interconnessioni tra gli Stati membri, nell’ambito del pacchetto di riforma della rete europea. 

L’accordo definisce la posizione negoziale del Consiglio (l’istituzione Ue che riunisce gli Stati membri) per i colloqui con il Parlamento Europeo sulla revisione della legislazione volta a modernizzare il sistema elettrico europeo, rafforzare i collegamenti transfrontalieri e adeguare la capacità di trasmissione all’aumento della domanda legato alla decarbonizzazione. 

Una delle principali modifiche riguarda l’accelerazione del rilascio dei permessi per la costruzione di infrastrutture energetiche attraverso la creazione di portali digitali unici per centralizzare le domande e il riconoscimento dei progetti relativi all’elettricità e alle energie rinnovabili come progetti di interesse pubblico preminente, il che consentirà di dare priorità alla loro elaborazione, salvo giustificati motivi per seguire una procedura diversa.  

L’accordo prevede inoltre una pianificazione più coordinata delle reti di elettricità, idrogeno e gas in tutta l’Ue, attraverso uno scenario comune che sarà elaborato dalla Commissione Europea. Questo scenario si baserà sul contributo degli Stati membri e delle parti interessate per identificare le future esigenze di investimento, le carenze infrastrutturali e i principali colli di bottiglia. Tuttavia, il Consiglio insiste affinché questa analisi tenga conto dei piani nazionali in materia di energia e clima, delle caratteristiche specifiche di ciascuna regione e delle differenze di prezzo dell’energia tra i Paesi. 

I ministri hanno inoltre concordato che una parte delle entrate non utilizzate generate dalla congestione delle interconnessioni elettriche tra i Paesi sarà reinvestita in nuovi progetti transfrontalieri per aumentare la capacità della rete e ridurre tali colli di bottiglia. Questo contributo, sostengono, aumenterà gradualmente dal 2028 fino a raggiungere il 25% nel 2031. 

Il testo include poi una nuova categoria di progetti prioritari volti a rafforzare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture elettriche contro atti di sabotaggio o attacchi informatici, con l’obiettivo di agevolare il finanziamento per la rapida riparazione delle interconnessioni considerate critiche. La posizione del Consiglio incoraggia inoltre gli Stati membri a evitare restrizioni non necessarie alla diffusione delle energie rinnovabili e include misure per promuovere la partecipazione dei cittadini a questi progetti attraverso meccanismi di dialogo e accordi di condivisione dei benefici con le comunità vicine agli impianti. 

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