Ia, Virkkunen (Ue): “Abbiamo molti ricercatori e startup promettenti”
(Adnkronos) – “È importante riconoscere che l’Unione europea ha molti punti di forza per quanto riguarda l’Intelligenza artificiale: in particolare, abbiamo molti più ricercatori rispetto al resto del mondo e anche startup molto promettenti”. Così Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, a margine della terza e ultima giornata del We Make Future 2026, il grande evento dedicato alla tecnologia, all’Ia e all’innovazione digitale che è andato in scena nei padiglioni di BolognaFiere.
“Nell’Unione europea ci sono 8mila startup che stanno addestrando e sviluppando l’Ia”, continua la politica finlandese. “Un grande ostacolo per loro è stata la capacità computazionale, quindi ora ci stiamo concentrando su questo e, insieme agli Stati membri, stiamo investendo in 90 Ai-factories”, ovvero poli industriali legati all’Ia, “e stiamo lanciando un appello per le gigafactories”, cioè le fabbriche di grandi dimensioni. “E poi dobbiamo supportare le nostre startup nell’espansione del loro business: molto presto lanceremo un fondo per questo cui stanno contribuendo anche diversi investitori dall’Italia”.
Per quanto riguarda poi il quadro etico e normativo, “è molto importante che i nostri cittadini possano fidarsi di queste tecnologie”, sottolinea Virkkunen, “ed è per questo che nell’Unione europea è in vigore l’Ai Act, perché vogliamo sì accelerare l’innovazione, ma vogliamo anche essere consapevoli dei rischi. Basti pensare a quanto sta accadendo negli Stati Uniti: loro non hanno nulla di simile all’Ai Act e hanno infatti molti timori relativi alla sicurezza dei modelli più performanti. Invece nell’Ue”, conclude la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, “abbiamo una legislazione per cui, quando arrivi a presentare al mercato modelli performanti, devi notificare questi modelli al nostro ufficio europeo sull’Ia, e devi valutare e mitigare i rischi”.
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