Pierdavide Carone: “Porto Dalla in giro per l’Italia, sarebbe assurdo futuro in cui giovani non lo conoscano”
(Adnkronos) –
“Sarebbe assurdo immaginare un futuro in cui i ragazzi non conoscano Lucio Dalla o lo scoprano solo attraverso le piattaforme digitali”. A parlare è il cantautore Pierdavide Carone, protagonista de ‘L’anno che verrà’, l’opera su Dalla ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga. Da dicembre nei teatri italiani, lo spettacolo attinge all’universo creativo e musicale del cantautore bolognese per trasformarlo in un racconto originale e per portare in scena quell’umanità fatta di sogni, fragilità, desideri e disillusioni che attraversano le sue canzoni. “Magari dico una bestialità, ma ascoltare Dalla a teatro equivale ad ascoltare Beethoven”. Per Carone, “la musica pop che supera il tempo deve avere lo stesso peso della sinfonica, perché parla alle generazioni e le attraversa”. La storia si svolge in un grande hotel sul mare, alla vigilia di Capodanno, dove si incrociano le vicende di alcuni viaggiatori: una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista disilluso e un uomo d’affari colpito da una crisi esistenziale. Ad accoglierli è un enigmatico portiere. Nel corso della serata, le storie dei personaggi si intrecciano, tra ironia e malinconia, in una dimensione sospesa in cui musica, danza e immaginario onirico si fondono. A mezzanotte il tempo si ferma e, nel buio, le canzoni di Lucio Dalla diventano l’unico linguaggio possibile per dare forma a desideri, memorie e rimpianti. Con le luci dell’alba, ci si domanda se sia davvero iniziato un nuovo anno o se si tratti solo di un altro giro di musica.
“Questa nuova opera pop è un lavoro che non racconta la vita del grande Lucio Dalla, ma prende a piene mani dalla sua creatività musicale e traduce in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono”, spiega il regista Manuel Renga. “Lucio Dalla diventa per noi il ‘custode dei sogni’ colui che è in grado di leggere chiaramente le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo e trasformarle in situazioni musicali popolari, dirette, emozionanti”. Lo spettacolo – composto dai brani più conosciuti come ‘La sera dei miracoli’ e ‘L’anno che verrà’ e quelli contenuti in album meno conosciuti “per tenere conto di tutte le anime musicali di Dalla” – è un viaggio onirico, dove i personaggi sono le incarnazioni di quei sogni, di quelle paure e speranze, racconti di vita che si intrecciano sulle note musicali”. L’opera con drammaturgia e testo di Emanuele Aldrovandi, vedrà in scena Pierdavide Carone, accompagnato dall’Orchestra della Città di Ferrara e dal Coro del Teatro Comunale di Ferrara diretto dalla Maestra Teresa Auletta. A completare un ensemble insolito per il mondo dell’opera lirica, una compagnia di danza che porterà in scena le coreografie di Michele Merola e della Michele Merola Contemporary Dance Company.
La direzione musicale de ‘L’anno che verrà’ e gli arrangiamenti sono a firma del Maestro Roberto Molinelli (edizione musicale Universal Music Publishing Ricordi). “Quando ci si avvicina alla musica di Lucio Dalla, non si entra semplicemente in un repertorio di canzoni: si entra in un mondo fatto di teatro, poesia, racconto popolare, malinconie profonde e improvvise accensioni visionarie”, dichiara il Maestro Molinelli. In questo progetto, “il mio lavoro di arrangiamento nasce dal desiderio di ascoltare quel mondo da un’altra prospettiva, senza tradirne l’identità”. L’orchestra sinfonica, il coro e la voce solista “non servono a rivestire i brani con una cornice più grande – sottolinea – ma piuttosto ad attraversarli, a interrogarli, ad amplificarne la forza narrativa e a rivelarne possibilità sonore nuove, spesso inattese. Ho cercato un Dalla riconoscibile e, nello stesso tempo, sorprendente. Non una celebrazione nostalgica, ma un viaggio di reinvenzione. Un modo per far sì che queste canzoni, così radicate nella nostra memoria, possano aprirsi ancora a una vita nuova”. Carone non è una scelta casuale. Tra il giovane cantautore e Dalla c’è un legame artistico e personale nato alla fine del 2011 quando l’ex allievo di ‘Amici’ propose a Dalla la canzone ‘Nanì’: il grande Lucio non solo produsse l’album ‘Nanì e altri racconti’, ma salì sul palco del Festival di Sanremo 2012 per dirigere l’orchestra e duettare con Carone. E da quel momento, anche dopo la morte di Dalla, non ha mai smesso di celebrare la sua musica. “Io sono sempre preoccupato quando devo cantare Dalla, ma pieno di gratitudine”. Un’eredità che sente ancora più urgente oggi, mentre rilegge testi come ‘Henna’ o ‘Se io fossi un angelo’: “È poetico per chi scrive, ma inquietante per chi vive. Le canzoni sulla guerra si somigliano tutte perché non impariamo mai dai nostri errori”.
‘L’anno che verrà’ debutta al Teatro Comunale di Ferrara l’11 e 12 dicembre. La tournée proseguirà poi al Teatro Valli di Reggio Emilia (18, 19 e 20 dicembre), Teatro Alighieri di Ravenna (22 e 23 dicembre), Teatro Municipale di Piacenza (16 gennaio 2027), Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena (30 gennaio 2027), Teatro Regio di Parma (6 e 7 marzo 2027), Teatro del Giglio di Lucca (12 marzo 2027), Teatro Duse di Bologna (10, 11 e 12 settembre 2027) e, infine, Teatro Galli di Rimini (9 ottobre 2027). “Riteniamo naturale che la programmazione di teatri di tradizione diano spazio alle composizioni della nuova musica classica, degli artisti che dal dopoguerra ad oggi hanno scritto canzoni che sin dal loro esordio sono diventate parte essenziale del nostro paesaggio musicale e che continuano a parlare alle generazioni di oggi e di domani”, afferma il direttore artistico Marcello Corvino.
Lucio Dalla “appartiene alla storia della musica italiana e all’anima di questa Regione. Un artista all’avanguardia, che ha saputo abitare il mondo con leggerezza e profondità insieme, con una capacità unica di farsi specchio delle emozioni più comuni e più difficili da comunicare”, afferma Gessica Allegni, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. ‘L’anno che verrà’ è un progetto che fa onore a questa eredità. Non si limita a ricordare un grande artista, ma sceglie di mettersi in dialogo con la sua musica, di restituirle vita attraverso forme nuove”. L’assessore si dice “orgogliosa” che questo spettacolo “nasca da una collaborazione così ampia tra le istituzioni teatrali della nostra regione. È un segnale importante: il nostro sistema culturale sa fare sistema, sa investire su produzioni ambiziose che parlano al pubblico di oggi senza rinunciare alla qualità”.
Per Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara “è un progetto che ci permette di incontrare Lucio Dalla in una forma inedita, restituendone intatta la bellezza della sua forza poetica”. Le canzoni di Dalla “continuano a parlarci perché hanno dentro le domande di tutti: il tempo che passa, i desideri, le paure, la speranza” e “l’incontro tra orchestra sinfonica, coro, voce solista, danza e parola teatrale dà vita a un linguaggio scenico originale e mai nostalgico”. ‘L’anno che verrà’ è una produzione di Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma, Azienda Teatro del Giglio – A.T.G., Teatro Comunale di Bologna Fondazione, Comune di Rimini – Teatro Galli, in collaborazione con Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line.
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