Emissioni auto Ue: Salini propone neutralità tecnologica e apre a biocarburanti ed e-fuels
(Adnkronos) – L’eurodeputato di Forza Italia Massimiliano Salini, vicepresidente del gruppo del Ppe al Parlamento Europeo, ha presentato oggi in commissione Envi il report sulla proposta di revisione del regolamento sulle emissioni di Co2 per auto e furgoni, come relatore.
“Una proposta concreta, che coniuga sostenibilità e competitività, senza derive ideologiche. Il nostro obiettivo – spiega Massimiliano Salini – è quello di costruire un percorso di decarbonizzazione efficace, realistico e coerente con il principio di neutralità tecnologica. Dobbiamo garantire lo sviluppo di tutte le tecnologie disponibili, senza imporre soluzioni uniche e potenzialmente penalizzanti per imprese e lavoratori europei”.
Il Ppe, continua Salini, “lancia dunque la sfida all’innovazione nel settore automobilistico con coraggio e visione strategica”. La proposta sarà discussa in commissione Ambiente fino al voto finale, previsto per il prossimo autunno. Successivamente sarà esaminata in plenaria.
Il report introduce una nuova categoria di veicoli a zero emissioni allo scarico, alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili (biocarburanti ed e-fuels). Questi veicoli verranno equiparati agli elettrici, riconoscendone l’equivalente contributo alla riduzione delle emissioni. “Solo valorizzando anche i combustibili rinnovabili – sottolinea Salini – possiamo garantire una reale neutralità tecnologica e accelerare la decarbonizzazione del trasporto stradale”
La proposta di Salini modifica l’approccio della Commissione, introducendo un adeguamento dell’obiettivo di riduzione al 2035 proponendo un target del 90% per le auto, che includa le flessibilità previste dalla Commissione, ovvero, crediti per i carburanti e crediti per l’acciaio a basse emissioni di carbonio, senza però porre limiti stringenti sull’utilizzo di questi crediti e non come mera compensazione.
Per i furgoni, il target viene abbassato all’80%, mantenendo lo stesso meccanismo di flessibilità delle auto. “Un segnale di pragmatismo – spiega l’eurodeputato di Forza Italia – per accompagnare l’industria in una transizione che resti sostenibile sul piano tecnologico, occupazionale e competitivo”.
Il periodo di conformità (“averaging”) viene esteso da tre a cinque anni, concedendo più tempo ai costruttori per raggiungere i target di riduzione intermedi e prevedendo anche un percorso graduale per i furgoni. Il target 2030 per questi ultimi è ridotto dal 40% al 30%, mentre vengono rafforzati e ampliati i “super-crediti” per le piccole autovetture e furgoni, così da incentivare la produzione e diffusione di modelli più accessibili e a basse emissioni.
Il report propone di congelare il parametro ‘Utility Factor’, che regola i test di omologazione dei veicoli ibridi plug-in. “Questa misura – chiarisce Salini – è essenziale per evitare che, dal 2027, l’inasprimento delle regole penalizzi ingiustamente una tecnologia che resta cruciale per l’industria europea e per la decarbonizzazione del settore automotive”.
“Il futuro della mobilità europea deve essere a emissioni zero, ma non a soluzioni uniche. Vogliamo un’Europa che guidi la transizione, non che la subisca, mantenendo l’equilibrio fra ambiente, innovazione e lavoro”, conclude Salini.
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