Sinner, primo show al Roland Garros: dal ‘colpo speciale’ al caldo, cosa dice Jannik
(Adnkronos) –
Jannik Sinner dà spettacolo al primo turno del Roland Garros travolgendo in 3 set il francese Clement Tabur. L’azzurro, numero 1 del mondo, esibisce il suo repertorio sempre più vario. Con un colpo ‘speciale’ che impressiona addetti ai lavori e ammiratori dell’ultima ora. “A 24 anni un giocatore non è ancora completo. A 27-28 anni si arriva a dare una forma definitiva al fisico e al gioco. Poi si tratta di mantenere il livello ed eventualmente migliorare, come hanno fatto del resto Federer, Nadal, Djokovic. So dove posso migliorare. Forse bisogna variare il servizio ancora di più, tatticamente bisogna essere in grado di gestire meglio il gioco da fondo: ci sono sicuramente aspetti da migliorare”, dice il numero 1 del mondo.
Nell’arsenale dell’altoatesino, il dritto è un’arma letale. Anche sul lato sinistro del campo, però, Sinner è praticamente perfetto. Il rovescio bimane si presenta sempre più spesso nella modalità ‘in salto’. Un marchio di fabbrica, ormai. “Se voglio una traiettoria più bassa, colpisco in salto per indirizzare la palla dall’alto verso il basso”, spiega Sinner in conferenza. C’è anche un altro motivo prettamente tecnico: “Quando colpisci con i piedi a terra, serve un timing migliore perché il minimo errore impedisce di colpire in modo teso. Il salto mi dà più sicurezza ma toglie energia, saltare ogni volta diventa pesante…”, ammette.
A Parigi, le temperature superano i 30 gradi durante il giorno. Sinner ha esordito nella sessione serale. “Sono felice di giocare di sera e sono felice di giocare di giorno. Ho gestito molto bene il caldo a Indian Wells, non ho avuto nessun problema. Fa caldo, ma non c’è l’umidità che si sentiva in Australia. C’è tempo per abituarsi alle condizioni”, dice.
Senza Carlos Alcaraz, la pressione è minore? “Se non avverti la pressione, vuol dire che non ti interessa. A me importa molto raggiungere gli obiettivi sul campo, so anche che se perdo non è la fine del mondo. Mi piace competere, cerco di farlo nel modo migliore. Ho tanta passione per quello che faccio, amo giocare a tennis e amo stare in campo. Sto capendo che conta molto il lavoro in palestra e sono felice anche quando non tocco la racchetta. A 24 anni so di non sapere tutto… Ho un team di cui mi fido ciecamente”.
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