Aiello torna con nuovo album: “Ho abbracciato le mie ombre e fatto pace con Sanremo”
(Adnkronos) –
Un album cestinato, un trasloco da Roma a Milano e un profondo lavoro su di sé per fare pace con le proprie ombre. Aiello racconta all’Adnkronos ‘Scorpione’, il suo quarto disco in uscita il 22 maggio, descritto come un viaggio intimo nella sua parte più oscura. “La luce viene sempre da un momento di tenebre e dall’accettazione dei nostri lati più ombrosi”, spiega il cantautore, raccontando il conflitto interiore tra il suo segno zodiacale, Leone, e l’ascendente Scorpione. “Sono arrivato a un punto di consapevolezza di questo conflitto fra il ‘eccomi qua, Leone, luce’ e lo Scorpione, che è ‘nessuno mi guardi, non sono abbastanza’. A queste ombre ho voluto dedicare il mio quarto disco”. Le nove canzoni rappresentano una “riconciliazione con me”, un ritrovarsi dopo aver attraversato una “stanza un po’ più ombrosa”. Il lato oscuro che Aiello ha imparato a gestire è “quella voglia costante di avere l’approvazione” e l’ansia da prestazione. “In quest’ultimo anno e mezzo ho fatto un lavoro per dire: ‘se ti piace sono felice, se non ti piace, pazienza’. E anche provare a godere del viaggio, sia nella professione che nella vita”.
Un percorso difficile nel panorama musicale attuale, che Aiello affronta come “un lavoro quotidiano per ricordarmi che la vita è il momento che vivo e non la proiezione che questo mestiere e gli altri vogliono che tu faccia”. La deviazione più importante che ha portato a ‘Scorpione’ è stata la decisione, un anno e mezzo fa, di “cestinare una serie di canzoni che avevo pronte”. A quella scelta sono seguiti il trasferimento a Milano e un cambio di gestione, che hanno dato il via ad una nuova fase creativa. L’apertura dell’album è dedicata proprio al passaggio Roma-Milano: “Non rinnego Roma, ma sentivo il bisogno di costruire una casa nuova, creare rapporti nuovi”. Il brano ‘Mille Uragani’ è il cuore della rinascita. “Dal 2023 in poi ho fatto un po’ di fatica personale e professionale”, ammette Aiello. “Ho sparato alla paura e ho ritrovato lentamente il gusto di fare musica”. A innescare questo cambiamento è stata la riscoperta del piacere di vivere senza il peso del giudizio e dell’overthinking. “Man mano che ti privi del giudizio, delle maschere, dell’ansia di performare, riscopri un piacere a vivere una serie di cose intorno”.
E così, “ho allenato la mente, il corpo e piano piano ho riscoperto il piacere di guardare lontano da una serie di loop mentali. Siamo tutti portati a pensare troppo e a stagnare come delle papere. Io l’ho fatto per un po’, adesso lo faccio quasi zero. Appena mi rendo conto che mi arriva un momento di arrabbiatura o di overthinking, lascio e cambio”. Un percorso supportato anche dalla terapia, che segue da tre anni e mezzo: “Semplicemente parlando e respirando, ho superato una serie di grossi ostacoli. Adesso non c’è una fase di emergenza, ma di allenamento. Continuo ad allenarmi per essere la versione migliore di me”.
Un capitolo importante, e finalmente risolto, è quello con il Festival di Sanremo. L’esordio di Aiello all’Ariston nel 2021 è stato un’esperienza “non fortunata”, come la definisce lui stesso, un battesimo del fuoco “molto intenso e complesso” per cui ammette di non essere stato pronto. “Mi sono sentito incompreso e anche un po’ solo” , confessa, rievocando quel periodo. La svolta, però, è arrivata con l’ultima edizione del Festival, quando l’invito di Leo Gassmann ad accompagnarlo nella serata delle cover ha cambiato completamente la prospettiva. “Ho fatto pace con quel palco”, spiega l’artista, che aggiunge: “Abbiamo pareggiato. 1-1 palla al centro. Adesso andiamo alla prossima partita”. Un modo chiaro e diretto per chiudere un cerchio e dichiararsi pronto a un’eventuale nuova partecipazione, questa volta con uno spirito e una maturità completamente diversi.
L’album vanta tre collaborazioni: Levante, che lo accompagna in ‘Sentimentale’, un pezzo “cantautorato pop italiano”; Antonia in ‘Fiammiferi’, nel brano più R&B del disco; e Leo Gassmann nella title track “Scorpione”, un “dialogo allo specchio”. Il disco si chiude con la leggerezza di ‘Come ti pare’, descritto come un respiro di sollievo finale, quasi a dire “ce l’ho fatta, sono dall’altra parte”: “E’ proprio così. Un pezzo delle feste, della voglia di ballare e delle prese bene”, racconta.
Anche il rapporto con i social è una “croce e delizia” che cerca di gestire in modo sano, prendendo le distanze quando necessario. Questa nuova consapevolezza si riflette anche sulla sfera sentimentale: “Mentre una volta ero mordi e fuggi, adesso sono più pronto a restare e dire ‘vediamo come va’. Manca la materia prima, ma sono pronto per quando arriverà”. ‘Scorpione’ è solo “il primo capitolo di una nuova era” che promette “sempre più coraggio, equilibrio e varietà”. Il futuro prossimo è live: a inizio giugno Aiello si esibirà in Giappone al festival “Italia, amore mio!”, per poi proseguire con un tour estivo in Italia, che anticiperà il tour autunnale nei club a novembre. “Tanta musica live, dopo tre anni di pausa. Adesso è arrivato il momento di cantare”, conclude, con un pensiero al suo compleanno, il 26 luglio, che potrebbe festeggiare proprio sul palco. di Loredana Errico
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