“Thinking is making”: I MILLE presenta la nuova identità visiva e strategica per il 2026

Il nuovo logo “strech” integra flessibilità, pensiero ed esecuzione per generare valore in modo misurabile, duraturo e sostenibile

I MILLE Creative Consultancy, agenzia di comunicazione e design del Gruppo TXT e associata a UNA, evolve e si riposiziona sul mercato con una nuova identità che punta a essere molto di più di un semplice rebranding. 

«Volevamo dare un segnale al mercato non solo con un nuovo logo, piuttosto con un sistema che non è solo visivo ma è anche semantico. Il ruolo che abbiamo scelto per il nostro nuovo sistema è il concetto di “Stretch”. Perché il nostro mondo ha sempre più bisogno di flessibilità e di adattamento. Migliaia di messaggi competono ogni giorno per l’attenzione delle stesse persone. Migliaia di brand dicono le stesse cose, in modi molto simili. Il rumore di fondo è diventato assordante. La saturazione e l’omologazione hanno svuotato parole le idee dal significato. In questo contesto crediamo che i brand del futuro non possano sottostare a delle rigide regole, piuttosto adattarsi agli innumerevoli contesti, oggi sempre più frammentati. Oggi i brand che vogliono emergere hanno due strade davanti a sé. Fit In, ovvero seguire le mode del momento, pensare per silos e compartimenti. Ambire al controllo totale e misurare solo i risultati immediati, una campagna alla volta. Oppure Stand True, ovvero far emergere e valorizzare la propria unicità. Pensare per sistemi. Accogliere la complessità misurando l’impatto a lungo termine e coltivando una visione», ha dichiarato il CEO Paolo Pascolo, protagonista della puntata de Il Tè delle cinque andata in onda ieri.

Il Board de I MILLE, da sinistra: Andrea Corradi, Chief Design OfficeR, Paolo Pascolo, CEO, Paola Maneo, Chief Client Officer, e Lorenzo Cagnato, Chief Operation Officer

Nel 2026, il mercato della comunicazione in Italia si confronta con una crescente complessità: dalla crescente perdita di credibilità di alcuni brand che hanno accantonato le pratiche di attivismo alla proliferazione di contenuti guidati dagli algoritmi, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi creativi. Se i brand competono per l’attenzione attraverso messaggi sempre più spesso omologati, I MILLE propone un approccio alternativo per superare la rigidità delle regole tradizionali, individuando nella cultura del progetto e nella costruzione di sistemi coerenti la chiave per restituire valore e credibilità.

«Ci siamo interrogati più volte sul significato di definirci una Creative Consultancy. Siamo persuasi che il pensiero senza l’azione significhi poco nel nostro mondo. Veniamo da oltre venti anni di esperienza, abbiamo capito come trasformare la strategia in prodotti e comunicazione. E lo facciamo cercando di soverchiare le regole classiche dell’agenzia. Non rispondiamo ai brief, li riscriviamo, creiamo prototipi anziché slide, non progettiamo prodotti ma sistemi, in sintesi non siamo un fornitore di servizi, piuttosto un partner di business. Tutto questo ci permette di affermare “Thinking is making” dove le due attività sono parte di un processo unico, fluido e dinamico. Se pensare e fare sono fuse assieme, idea ed esecuzione non sono più susseguenti, ovvero una dopo l’altra, ma conseguenti, legati assieme da una correlazione causa-effetto che le mette continuamente in gioco bi-direzionalmente», ha proseguito Pascolo.

A guidare e orientare il cambiamento, una cultura interna che definisce non solo il modo di lavorare dell’agenzia, ma che riflette la visione del Gruppo e il valore che I MILLE porta ai propri clienti e partner. 

«Ci piace “Chi sa di non sapere”, ovvero chi è cosciente che deve continuamente imparare, chi si mette all’ascolto ed è aperto al confronto. Ci piace “Chi non ha paura di sbagliare” perché affronta le sfide con coraggio, rischiando ma sempre con un obiettivo chiaro, ovvero quello dell’eccellenza. Ci piace “Chi ha bisogno degli altri”, ovvero chi non è individualista ma riconosce il valore del lavoro in team ed è in grado di prendere e dare. Ci piace “Chi invece di commentare, aggiunge”, ovvero chi non si limita alla critica anche se costruttiva, ma è in grado di offrire un punto di vista che alimenta un’idea ed è in grado farla evolvere e fiorire», conclude il CEO.

Sul fronte business, l’obiettivo per il 2026 è mantenere volumi in linea con l’anno precedente, migliorando la marginalità e rafforzando relazioni di lungo periodo con i propri clienti. 

I MILLE amplia inoltre il proprio raggio d’azione nel settore pubblico, attraverso collaborazioni attive con Regione Lombardia, Regione Friuli Venezia Giulia e importanti progetti per istituzioni nazionali, tra cui il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Università e della Ricerca. 

L’agenzia nel 2026 consolida, inoltre, il proprio ruolo all’interno del Gruppo TXT, dove opera nell’area Digital Advisory. Da inizio anno, I MILLE è anche responsabile della comunicazione corporate del Gruppo, contribuendo a sostenere una crescita che nel 2025 ha raggiunto 394 milioni di euro di fatturato e 60 milioni di EBITDA.

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