Energia: l’Ue a Meloni, “usate i fondi già disponibili”

(Adnkronos) – In questa fase, bisogna concentrarsi sull’utilizzare pienamente i “consistenti finanziamenti Ue” già disponibili, mentre la Commissione esplorerà il quadro delle “flessibilità” già esistenti. E’ la linea delle prime risposte che la Commissione Europea dà alla lettera inviata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato alla presidente Ursula von der Leyen, chiedendo di estendere anche all’energia le flessibilità concesse per la spesa nella difesa.  

Per il portavoce all’Economia Balazs Ujvari, “in questa fase l’obiettivo è sfruttare appieno i consistenti finanziamenti Ue già disponibili. Come ha ricordato la presidente stessa, dopo il Consiglio Europeo informale a Cipro, sono già stati stanziati circa 300 miliardi di euro per investimenti energetici attraverso strumenti come NextGenEu, la politica di coesione, ma anche il Fondo per la modernizzazione, con circa 95 miliardi di euro ancora da utilizzare”.  

“Rimangono quindi – ricorda Ujvari – circa 95 miliardi di euro nel bilancio Ue da impiegare in questo settore. L’obiettivo principale ora è garantire che gli Stati membri utilizzino effettivamente i fondi rimanenti”.  

“Oltre ai finanziamenti pubblici – continua Ujvari – stiamo lavorando anche per mobilitare investimenti privati. Un ultimo punto che vorrei sottolineare è che di recente abbiamo reso più flessibile il quadro degli aiuti di Stato, per sostenere proprio questo tipo di investimenti, anche nel contesto della scarsità energetica e degli alti prezzi”. 

Per la portavoce capo Paula Pinho, “non entreremo nei dettagli della lettera del primo ministro Meloni e, naturalmente, risponderemo il prima possibile. Ora stiamo monitorando attentamente la situazione, anche per quanto riguarda l’energia, e saremo pronti a esaminare il quadro delle flessibilità esistenti nel quadro della governance fiscale dell’Ue”.  

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