Tiro a segno, Igino Rugiero: “Finalmente al voto, pronto per la svolta”
(Adnkronos) – L’Assemblea Nazionale Elettiva dell’Uits (Unione Italiana Tiro a Segno) per il rinnovo del consiglio direttivo e delle cariche federali è fissata per il 23 e 24 maggio 2026. Le votazioni arrivano dopo un periodo di commissariamento e tra i candidati alla presidenza figurano Valentina Turisini, Elena Anna Sportelli, e Igino Rugiero.
L’Adnkronos ha parlato delle imminenti elezioni con Iginio Rugiero, Generale di Brigata dell’Esercito, classe 1965 e una laurea magistrale in Management e Comunicazione d’Impresa.
Generale Igino Rugiero intanto congratulazioni per la promozione…
“Grazie molte ma come sa bene è solo il risultato del tempo che passa, certo se mi avesse chiamato Tenente sarei stato più contento anche perché lo spirito è ancora quello”.
Quindi finalmente ci siamo, il tiro a segno presto andrà al voto, è contento?
“Si, finalmente è vero si vota. La Uits come noto a molti ha vissuto momenti difficili ultimamente, dovuti ad una serie di situazioni sfavorevoli che l’hanno portata ad essere emarginata istituzionalmente e ancor peggio a subire un ennesimo commissariamento mettendo in fortissima difficoltà la già difficile quotidianità delle sezioni di Tiro a Segno Nazionale che si sono trovate senza una guida di riferimento e quindi abbandonate a loro stesse”.
Si parla di riqualificazione della Uits, cosa significa?
“Purtroppo, anche a seguito delle situazioni sfavorevoli, ahimè note ai fatti di cronaca, di cui ho accennato nella risposta precedente e che preferirei non ricordare nello specifico per pudore e per rispetto nei confronti dei tanti presidenti delle sezioni di tiro a segno a livello nazionale che con enorme sacrificio e responsabilità di ogni tipo faticosamente portano avanti con dignità il nostro mondo, sembrerebbe che ci sia la volontà di voler scindere le due anime istituzionale e sportiva della Uits.
Cosa significherebbe questo per il mondo del Tiro a segno?
“Di certo un cambiamento epocale. Dal punto di vista istituzionale il mio pensiero va subito alle sezioni di tsn che verosimilmente immagino potrebbero trovarsi a subire una rivoluzione nelle modalità di gestione dei poligoni, modalità che, credo di aver intuito, sarebbero dettate da un dirigente dello Stato nominato dagli enti vigilanti. Dal punto di vista sportivo quindi il Presidente eletto sarebbe il titolare della sola federazione sportiva del tiro a segno e andrebbe sotto il cappello del Coni che potrebbe portare avanti la già ventilata ipotesi di una fusione, che personalmente non auspico, con la federazione italiana tiro a volo.
Quindi ben venga la possibilità di andare ad elezioni?
“Ho già esternato nella campagna elettorale il mio pensiero sull’argomento ma mi fa piacere ribadirlo. L’occasione che ci è stata data di eleggere un nuovo presidente deve essere onorata da tutti gli elettori con partecipazione senza indugi, valutando attentamente le singole qualità dei tre candidati alla presidenza, se si perde questa occasione o si sottovaluta la scelta del Presidente ho paura che il progetto di riqualificazione accelererà in modo esponenziale fino alla definitiva approvazione senza possibilità di contraddittorio. Per contro, se la scelta ricadrà sulla persona più adatta alla causa, ci sono i margini di un possibile immediato inserimento del nuovo Presidente eletto nel percorso di riqualificazione dell’ente, per provare a mitigare le scelte facendo presente le tante motivazioni storiche, sportive e virtuose del tiro a segno che non merita certo di essere retrocesso e destabilizzato ma riqualificato e riconosciuto per quel che vale, e le assicuro che vale moltissimo. Potrebbe essere l’ultima occasione, spero e confido nel buon senso e nell’intelligenza degli elettori”.
Lei ha prestato servizio per le più alte cariche dello Stato, per il Coni, la Uits l’ha già gestita da Commissario straordinario e non da ultimo ha ricevuto la più alta onorificenza vaticana direttamente dalle mani del Santo Padre, ne è orgoglioso?
“Io non avrei mai immaginato di poter raggiungere questi risultati, di certo ho avuto anche un pò di fortuna, ma la fortuna però sa che aiuta gli audaci e va perseverata. Quello che più mi rende orgoglioso è sapere di poter contare ancora oggi sulla stima e la fiducia delle alte cariche per cui ho avuto l’onore ed il privilegio di dare il mio contributo, quel contributo che di certo se dovessi ricevere il consenso degli elettori sarei felice di mettere al servizio del tiro a segno per provare, insieme ai presidenti dei tsn, a riprenderci la dignità che ci è stata tolta nel tempo”.
Le sue concorrenti sono due donne, le teme?
“Prima di tutto mi consenta di augurare a Valentina Turisini e Elena Sportelli il mio personale in bocca al lupo. Per quanto riguarda la sua domanda io credo che in una sana e democratica competizione come la nostra per la presidenza della Uit debba valere solo la giusta scelta degli elettori per il bene comune del futuro del tiro a segno, e non l’appartenenza di genere. Io penso di avere messo in condizione gli elettori di potermi valutare a 360 gradi, garantendo fin da sempre onestà, sincerità, rigore amministrativo e senso di appartenenza. Ho la coscienza a posto, ora tocca agli elettori. Se le temo? Sono un convinto femminista e temo solo il momento del passaggio a nuova vita”.
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