Energia: dalle bollette all’Ia, cinque proposte Fire 

(Adnkronos) – Ridurre il costo dell’elettricità per favorire tecnologie efficienti come le pompe di calore, rendere cittadini e imprese protagonisti della flessibilità energetica, contrastare la povertà energetica con interventi strutturali, valorizzare la cogenerazione ad alto rendimento e introdurre standard stringenti per i data center legati all’Ia. Sono questi i principali messaggi contenuti nel documento presentato da Fire – Federazione Italiana per l’Uso Razionale dell’Energia, in occasione delle audizioni periodiche di Arera. Per Fire, il rafforzamento dell’efficienza energetica è una leva centrale non solo per la transizione energetica, ma anche per la competitività del Paese e la stabilità del sistema energetico.  

Nel documento la Federazione richiama l’attenzione su una criticità che riguarda cittadini e imprese: “L’attuale struttura tariffaria e fiscale può rendere meno conveniente l’uso di tecnologie elettriche efficienti, come le pompe di calore, rispetto a quelle tradizionali che impiegano combustibili fossili. Ciò accade a causa della struttura delle imposte e degli oneri di sistema, che pesano di più per l’elettricità”. 

Per questo la Federazione propone ad Arera di “avviare un’istruttoria sugli oneri e sulle imposte che incidono su elettricità e gas, con lo scopo di individuare soluzioni per una rimodulazione degli stessi, volta a evitare che il sistema penalizzi l’adozione di soluzioni più efficienti e a perseguire obiettivi di competitività per le imprese, minori costi per le famiglie e maggiore sicurezza energetica”.  

Fire punta anche sulla cosiddetta demand response: la possibilità per consumatori e imprese di modulare i consumi energetici in base ai momenti in cui l’energia costa meno o il sistema elettrico è meno sotto pressione. Fra le proposte: revisione delle fasce orarie dell’energia; introduzione di tariffe dinamiche; maggiore apertura dei mercati della flessibilità; semplificazione delle regole per la partecipazione ai servizi energetici.  

Secondo Fire, “questi strumenti possono favorire un utilizzo più efficiente dell’energia, ridurre gli investimenti sulle reti e consentire di cogliere i potenziali benefici di costo legati alla crescita delle fonti rinnovabili”. 

Il documento dedica attenzione anche alla crescita della povertà energetica, definita da Fire come un fenomeno che interessa una fascia di popolazione “significativa e in crescita”. La Federazione propone di “destinare parte delle risorse disponibili a interventi di efficienza energetica negli edifici abitati da famiglie vulnerabili, così da ridurre in modo stabile i consumi e la spesa energetica”. Fra le richieste anche “maggiore trasparenza nelle offerte commerciali dell’energia e un monitoraggio più puntuale del bonus sociale”. 

“Oggi oltre metà dell’elettricità generata dal termoelettrico è cogenerativa e questo produce benefici in termini di sicurezza energetica e competitività delle imprese, ma l’evoluzione della normativa sulle emissioni climalteranti rischia di ridurne l’impiego senza produrre risultati positivi, ed anzi aumentando i rischi per il settore manifatturiero”, osserva la Federazione. Così Fire propone di definire “regole che promuovano un uso flessibile della Car e favoriscano l’uso dei combustibili a basso contenuto di carbonio in cogenerazione, per sfruttare al meglio tali risorse. Sarebbe inoltre utile un’indagine volta a comprendere gli sviluppi attesi rispetto alla Car esistente per orientare al meglio le scelte della politica”. 

Un capitolo del documento è dedicato ai data center collegati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che secondo Fire avranno “un impatto crescente sui consumi elettrici e sulle reti”. Per questo la Federazione propone “standard minimi di efficienza energetica per i nuovi data center, obblighi di monitoraggio dei consumi e la valutazione di tariffe che incentivino flessibilità e integrazione delle rinnovabili”. Nelle conclusioni Fire sottolinea che le misure proposte “sono tra loro coerenti e si rafforzano reciprocamente” e individua nell’Autorità un ruolo centrale nel percorso verso un sistema energetico “più efficiente e resiliente”. Secondo la Federazione, “regole chiare, orizzonti temporali certi, controlli efficaci sono elementi essenziali per consentire al mercato dell’efficienza energetica di contribuire alla riduzione dei consumi, dei costi e delle emissioni”. 

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