MFE: ricavi oltre i 4 miliardi di euro (+37%) e utile raddoppiato

Cresce la raccolta adv. Anche il primo trimestre è positivo in Italia, negativo in Spagna e Germania con prospettive per i primi cinque mesi in miglioramento

Il Consiglio di Amministrazione di MFE-MEDIAFOREUROPE (“MFE”) ha approvato ieri all’unanimità il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, che include il consolidamento integrale di ProSiebenSat.1 nel quarto trimestre 2025.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE ha dichiarato: «I numeri contano, ma da soli non bastano. Per MFE oggi contano anche perché raccontano un percorso. In un anno complicato a livello globale, nonostante gli investimenti per realizzare il progetto MFE, è in crescita la redditività e migliora la generazione di cassa. Continuiamo a remunerare gli azionisti: il dividendo complessivo proposto è il più alto degli ultimi 15 anni. Il 2025 è stato un punto di svolta. È nato il primo broadcaster europeo. Oggi produciamo contenuti in tutti i Paesi in cui operiamo, sempre più pensati e creati per funzionare su tutte le piattaforme, non solo in TV. Oggi in Italia abbiamo un sistema crossmediale unico. Negli altri Paesi, in particolare in Germania e Spagna, abbiamo avviato un percorso di evoluzione digitale verso un sistema più completo e sempre più integrato. Il consolidamento di ProSiebenSat.1 è un passaggio chiave. Non è solo crescita: è un’evoluzione concreta. Più scala, più peso, maggiore presa sul mercato pubblicitario europeo. MFE opera direttamente in sei Paesi – Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo – e questa dimensione ci rende un riferimento internazionale per il mercato pubblicitario e per i grandi clienti. Siamo editori televisivi, digitali ed europei. Crediamo nella televisione generalista e gratuita. Oggi molte realtà nel mondo dei media disinvestono, mentre noi continuiamo a investire. Abbiamo fatto un passo importante, ma è solo l’inizio. Il nostro è un settore complicatissimo. La sfida è resistere allo strapotere delle grandi piattaforme globali e all’impatto dell’innovazione tecnologica, ancora di più in un contesto economico e geopolitico sempre più fragile e instabile. Serve coraggio. Essere più efficaci ed efficienti. Crescere ancora. È questa la nostra sfida».

Nel 2025, l’acquisizione del controllo in ProSiebenSat.1 ha ridefinito il perimetro, la struttura e le dimensioni del Gruppo, rappresentando l’inizio di un nuovo capitolo per il Gruppo MFE. In questo nuovo perimetro, MFE ha raggiunto una dimensione senza pari in Europa, con una reach totale di oltre 200 milioni di persone, operando in 6 paesi: Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.

I ricavi consolidati del Gruppo si sono attestati a 4.031 milioni di euro, in crescita del 37% (2.950 milioni di euro nell’esercizio 2024), riflettendo sia l’espansione delle attività operative che la solidità dell’azienda nei suoi mercati chiave. La raccolta pubblicitaria netta del Gruppo (mezzi propri e di terze parti) ha raggiunto 3.238 milioni di euro (2.695 milioni di euro nell’esercizio 2024) mentre gli altri ricavi sono saliti a 793 milioni di euro (255 milioni di euro nell’esercizio 2024).

L’utile netto consolidato ha raggiunto 301 milioni di euro, più del doppio dei 138 milioni di euro registrati nel 2024, segnando una delle performance più solide degli ultimi anni. Molto significativo è l’andamento della generazione di cassa: il free cash flow ha raggiunto 498 milioni di euro, in crescita del 45% rispetto all’esercizio precedente.

La posizione finanziaria netta di MFE ai fini del rispetto dei covenant si attesta a un indebitamento di 959 milioni di euro, ben sotto controllo, nonostante l’esborso complessivo di 504 milioni di euro per l’acquisizione di una quota fino al 75,6% del capitale sociale di ProSiebenSat.1. Sulla base di questi risultati, il CdA ha proposto un dividendo ordinario di 0,22 euro per azione, che rappresenta un ammontare complessivo di 154 milioni di euro: il più alto degli ultimi 15 anni.

In un contesto internazionale complesso e incerto, che continua a limitare la visibilità sui mercati pubblicitari europei, il 2026 si è aperto con un primo trimestre positivo in Italia, pur in presenza di importanti eventi sportivi della concorrenza. Spagna e Germania, sebbene mostrino importanti segnali iniziali di ripresa nel corso del trimestre e un miglioramento rispetto all’ultimo trimestre del 2025, rimangono ancora in territorio negativo.

Il secondo trimestre si prevede sarà ancora influenzato dall’incertezza economica e dall’impatto della Coppa del Mondo FIFA di giugno. Tuttavia, le prospettive per i primi cinque mesi sono in miglioramento: ad aprile e maggio, sia la Spagna sia l’area DACH mostrano un’evoluzione verso un quadro più positivo, mentre l’Italia continua a confermare la propria solidità.

Nonostante uno scenario geopolitico ed economico instabile, le performance del Gruppo sono attese in miglioramento nei prossimi trimestri, soprattutto nel quarto trimestre, sia in termini economici sia di generazione di cassa. Grazie anche alle iniziative di efficienza, il Gruppo punta nel 2026 a migliorare redditività operativa e generazione di cassa a livello consolidato. I risultati dipenderanno dall’andamento del mercato economico e pubblicitario nei prossimi mesi.

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