Proforma firma la campagna “Giusto Dire No”

Proforma firma la campagna “Giusto Dire No”

Proforma ha curato la strategia e la comunicazione della campagna del Comitato nazionale “Giusto Dire No”, in occasione del referendum sulla riforma della giustizia del marzo 2026.

Una campagna che, in meno di tre mesi, ha ribaltato i pronostici: dal vantaggio iniziale del SÌ nei sondaggi a una vittoria del NO con quasi il 54% dei voti e un’affluenza del 60%.

Dalla costruzione del brand alla strategia

Il lavoro, realizzato insieme ai colleghi di Spin, è partito dalle fondamenta della comunicazione:

  • naming
  • logo
  • brand identity
  • social identity

A questo si è affiancato lo sviluppo del posizionamento, del tono di voce e della strategia editoriale.

Una scelta precisa ha guidato l’intero progetto: mantenere un approccio autorevole e misurato, evitando toni aggressivi o attacchi diretti agli avversari.

Un linguaggio basato sui contenuti

L’identità del Comitato, caratterizzata da autorevolezza e terzietà, ha portato a privilegiare una comunicazione centrata sui contenuti.

L’obiettivo era tradurre la partecipazione civile dei rappresentanti e dello staff in un racconto chiaro ed efficace, capace di coinvolgere il pubblico senza polarizzare il dibattito.

La campagna media

La campagna ufficiale è partita dalle Grandi Stazioni, per poi estendersi a diversi canali:

  • affissioni su bus
  • radio
  • web

Una diffusione capillare pensata per raggiungere un pubblico ampio e diversificato su tutto il territorio nazionale.

Lo spot “Giusto Dire News”

Elemento centrale della comunicazione è stato lo spot ufficiale, diretto da Gianni De Blasi per Fanfara, con Marina Parrulli nei panni della conduttrice del TG immaginario “Giusto Dire News”.

Accanto alla campagna ufficiale, è stata realizzata anche una clip sperimentale ispirata agli spot dei detersivi, diffusa su canali non ufficiali per mantenere coerenza con il tono istituzionale del Comitato.

Il ruolo della partecipazione

Uno degli elementi distintivi della campagna è stata la capacità di attivare un coinvolgimento diffuso.

Accanto alla comunicazione ufficiale, si è sviluppata una partecipazione spontanea fatta di:

  • banchetti
  • incontri
  • eventi di piazza
  • contenuti online

Un movimento alimentato sia da volti noti sia da cittadini comuni, che hanno contribuito a portare il messaggio su tutto il territorio.

Una campagna partecipata

Il successo della campagna è stato il risultato di una combinazione tra strategia e partecipazione.

La diffusione organica dei contenuti e il coinvolgimento diretto delle persone hanno amplificato l’impatto del progetto, trasformandolo in una mobilitazione collettiva.

Come emerge dal racconto del team: senza il contributo libero e spontaneo delle persone, il lavoro del Comitato e dell’agenzia non sarebbe stato sufficiente.

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