Parole D’Amore – A newsletter lover

Non so quando sia cominciato davvero. 

Perché, in fin dei conti, fino a pochi mesi fa, ogni volta che ne ricevevo una, compievo il gesto automatico di spostarla dalla posta in arrivo al cestino, sentendomi un po’ come nei video delle filiere di produzione, dove l’esperto di qualità seleziona i pezzi, mentre passano su un nastro trasportatore. 

Ah, è una newsletter, chepp**le! commentavo, dopo che il cicalino mi aveva illuso di aver ricevuto posta da un nuovo cliente, con possibile fatturato. E invece era: 3×2 fino a domani! Scopri l’offerta!

Fonte: Depositphotos

Ma poi, un giorno, tutto a un tratto, forse perché ero stato bravo a selezionare la posta che, davvero, volevo ricevere, un giorno, dicevo, mi sono reso conto del valore che hanno le newsletter.  

Cioè, alcune, se ci pensate, sono delle vere e proprie riviste in digitale. 

Trovate un gusto, una cura e un’attenzione ai contenuti che le rendono, semmai fosse possibile, collezionabili. 

Soprattutto quelle che, nell’oggetto, indicano il numero progressivo di uscita. Tipo, release 98, release 99 e… 100! Esclamerei io, attento a salvarle in una cartella dedicata, con la stessa cura che riserverei a un albo a fumetti.  

Sì, mi sono innamorato delle newsletter. 

In primis, perché ti tengono aggiornato davvero, in modo concreto, senza gli snapshot da notizia appresa sui social. 

Così, ogni giorno, sembro un ufficio stampa: ricevo mail dalle testate italiane, europee, transatlantiche. Sono iscritto a così tanti servizi che, a volte, le trovo in inbox a orari impensabili.

Ma solo perché lì, dove sono state preparate, è semplicemente office hours. 

Un po’ perché, secondo me, ultimamente sono realizzate con maturità stilistica e commerciale: professionalità totale. Spesso rimango affascinato dai layout, dalla scelta dei font, dalla selezione delle immagini e dal trattamento in post prod di alcuni scatti. Amo gli still life a luce fredda, i punti di colore, la grazia sviluppata nel formato super vertical.

E poi, perché, oltre a essere un contenuto dedicato, rappresentano uno spazio più intimo, più vicino alle preferenze personali, più silenzioso. 

In fondo, ricevere una newsletter è come ricevere un giornale per posta. E mi piace, viverle così: con un’attitudine che, secondo me, appartiene un po’ all’immaginario felice dei film.

Per qualche minuto, aprendole e sfogliandole, si può lasciare il mondo fuori; leggere con calma una selezione di notizie, lasciarsi affascinare dagli approfondimenti, scoprire i film d’essai che proietteranno al cinema di zona, conoscere i nuovi libri disponibili in biblioteca e curiosare tra le pagine del catalogo premi, cercando l’ultimo scontrino della spesa per verificare i punti disponibili. 

La mia preferita, però, è quella che ti manda, ogni settimana, nuovi consigli sulle faccende domestiche. Mai avrei pensato di trovarmi a un livello di professionalità tale, in fatto di sgrassatori, spugnette e detersivi per i pavimenti!

Quella, davvero, la attendo con ansia, come fosse il nuovo episodio della mia serie preferita. 

Momenti leggeri. 

Relax.

Certo, niente equivale al ricevere una mail con scritto I love you!

Però, penso da inguaribile romantico, quando leggiamo una newsletter realizzata con tutto il sentimento e la passione e la cura e la delicatezza, insieme alle notizie e ai contenuti e alle immagini c’è, forse, anche un pezzettino di Ti amo. 

<3

 


Michele D’Amore

Per Touchpoint News, ho scritto vari reportage e, soprattutto, una rubrica ospitata, periodicamente, sul Today. In questo numero, esco con un nuovo pezzo. Spero vi piaccia!

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