Questione di etichetta – Regali di Natale: le regole d’oro per donare e ringraziare
Un’azienda romana accoglie i partner commerciali arrivati da Milano per l’ultimo incontro dell’anno. Al momento dei saluti, ecco il pensiero natalizio: un magnifico cesto di prodotti tipici locali, generoso, curatissimo, pesante come un macigno. I volti dei destinatari si illuminano di gratitudine… e si spengono di preoccupazione. Come trasportarlo in treno? Dove metterlo in aereo? Un regalo pensato con le migliori intenzioni si trasforma in un problema logistico.
Ecco la prima regola del galateo dei regali: pensare sempre dal punto di vista di chi riceve. Il modo di donare vale molto più del dono stesso.

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Cosa regalare a chi
Per i collaboratori, il regalo è simbolo di riconoscenza. Biglietti per eventi, voucher esperienziali o cesti di qualità sono sempre apprezzati – purché non si dimentichi nessuno del team. Per clienti e partner, il dono richiede maggiore attenzione: elegante ma non eccessivo, per non mettere in imbarazzo. E se arrivano da lontano? Meglio un pensiero raffinato e trasportabile, oppure una spedizione diretta a casa loro.
La tendenza attuale premia le esperienze rispetto agli oggetti: un corso, una degustazione, un soggiorno. E la sostenibilità conta sempre di più: regali eco-friendly o a km zero comunicano attenzione verso l’ambiente e i valori aziendali.
Il biglietto: non è un optional
Il galateo ci ricorda che è il biglietto che accompagna il regalo, non viceversa. Una dedica personalizzata e firmata, possibilmente scritta a mano, aggiunge valore al dono e dimostra cura autentica. Evitate frasi generiche: meglio un pensiero breve ma sincero che rifletta il vostro legame con il destinatario.
L’arte del ringraziamento
Si ringrazia sempre, anche quando il dono non corrisponde ai nostri gusti. Dietro quel gesto c’è tempo e attenzione. Evitate il classico “ma non dovevi!” che rischia di sminuire il gesto. Meglio un sincero “è proprio il mio colore preferito” o “sono sicuro che mi piacerà moltissimo”.
Se non è possibile ringraziare di persona, una telefonata è sempre gradita. Per i regali professionali va bene un’email, ma entro ventiquattro ore dalla ricezione. Il biglietto scritto a mano resta il gesto più elegante: può essere conservato nel tempo e trasmette un’attenzione che nessun messaggio digitale potrà mai eguagliare.
Si possono riciclare i regali?
Sì, ma con molta cautela. Il riciclo è accettabile in un’ottica di riduzione dello spreco, a patto che l’oggetto sia nuovo e in perfette condizioni. La regola d’oro: tenete sempre nota di chi vi ha regalato cosa. Il rischio di restituire un dono proprio a chi ve lo aveva fatto è dietro l’angolo – e l’imbarazzo sarebbe garantito.
Questione di tempistiche
I regali di Natale si aprono il 24 o il 25 dicembre, ma i ringraziamenti vanno rinnovati quanto prima. Nel business, la prontezza è segno di rispetto e professionalità. Non fatevi superare dall’Epifania per esprimere la vostra gratitudine.
Un ultimo consiglio: tenete una lista di cosa avete regalato e a chi negli anni. Vi aiuterà a evitare doppioni e a calibrare la spesa. Perché un regalo ben pensato – e ben consegnato – non si dimentica mai.
Katharina von Bruchhausen
Formatrice e keynote speaker specializzata in comunicazione, leadership, public speaking e business etiquette. Lavora con manager, professionisti e strutture di hospitality di lusso. Insegna alla IULM Communication School e Ca’ Foscari Challenge School.