Caffeina lancia BAD – Brand Advisory
Nove percorsi consulenziali già avviati. Da Landor arriva Andrea Maddaloni, che diventa Head of Brand Design
Caffeina, Creative Marketing Consultancy, annuncia la nascita di BAD – Brand Advisory, la nuova unit del gruppo per la consulenza di marca, guidata da Gaetano De Marco, VP & Chief Advisory Officer.
La unit è già operativa dal 2026 su vari percorsi consulenziali con aree di attività nazionali e globali, tra cui Enel Group, Artsana Group, ho. Mobile, Ariston Group, Absolute Yachts e Dreamfarm. Il perimetro di BAD copre l’intera filiera della marca: brand strategy, brand positioning, brand architecture, visual identity, naming & verbal identity, brand experience.
Una metodologia progettata per integrarsi con le altre verticali del gruppo (Creative Agency, Media Agency, Digital Agency) e con la capacità di delivery end-to-end di Caffeina, dalla piattaforma strategica alla sua attivazione su touchpoint e media diversi. La scelta risponde a una frattura strutturale del mercato della consulenza di brand, oggi diviso tra chi “progetta” l’identità e chi la “applica”. I clienti costruiscono il branding con un’agenzia, e poi lo attivano e lo fanno vivere con altre strutture, causando frizioni e perdite di coerenza. «
BAD nasce da una constatazione: il momento in cui un sistema identitario si rompe non è quando viene disegnato, ma quando deve vivere su molti touchpoint diversi. Gaetano lo sostiene da quando è in Caffeina, e per anni abbiamo risolto il problema caso per caso. Con Brand Advisory lo risolviamo alla radice», commenta Tiziano Tassi, Founder & Managing Partner di Caffeina.

Andrea Maddaloni, Gaetano De Marco e Davide Mangiavini
BAD sarà guidata da Gaetano De Marco, entrato in Caffeina nel 2019 dopo esperienze di guida strategica in WPP come Chief Strategy Officer di Grey e in precedenza nello Strategic Planning di Publicis e IPG. La prima linea dell’area a riporto di Gaetano De Marco è composta da Davide Mangiavini, Strategy Lead, e Andrea Maddaloni, Head of Brand Design, già Design Director in Landor.
«Per anni il mercato ha chiesto ai brand di essere due cose incompatibili: riconoscibili e in evoluzione. Chi progettava l’identity consegnava un manuale, chi la attivava, lo interpretava, e il risultato era che il Branding esisteva solo nel PDF. In BAD, Strategia, Design ed Experience non sono una staffetta, ma lo stesso tavolo», dichiara Gaetano De Marco, VP & Chief Advisory Officer di Caffeina. L’approccio della unit si chiama “Progressive Brand”: marche solide abbastanza da diventare riconoscibili nel tempo, ma abbastanza agili da riscrivere i propri linguaggi quando cambia il contesto culturale o digitale. Il principio operativo è “consistent yet adaptive”: non un compromesso tra le due esigenze, ma un sistema identitario progettato fin dall’origine per essere attivabile su canali e momenti di vita diversi del brand.
«Progettare identità per grandi brand internazionali mi ha insegnato una cosa: le marche non sono artefatti da blindare dentro regole statiche, ma interfacce tra il business e la quotidianità delle persone, capaci di reagire alla velocità dei cambiamenti culturali. Per questo guardiamo al design come a un ecosistema che si esprime nativamente cross-touchpoint, dall’esperienza fisica al digital product, fino alla sonic identity. In Caffeina questa visione incontra la condizione che la rende possibile: chi disegna il sistema è nella stessa stanza di chi lo porta in vita», commenta Andrea Maddaloni, Head of Brand Design di Caffeina.