Demis Hassabis, Ceo di Google DeepMind, vuole un’authority mondiale sull’Ai guidata dagli Usa
(Adnkronos) –
Demis Hassabis, responsabile dell’Ai di Google, Co-Founder e Ceo di Google DeepMind e Isomorphic Labs, vuole che gli Stati Uniti creino una nuova organizzazione per testare i sistemi di AI più potenti prima che vengano resi disponibili al grande pubblico. Lo sostiene in un post su Substack. Lo scienziato, premio Nobel per la chimica nel 2024 per lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale (AlphaFold) in grado di prevedere la struttura delle proteine, guida la divisione di Google responsabile di tutti gli strumenti di AI del gruppo.
In un’intervista esclusiva con Axios, Hassabis ha affermato che è giunto il momento di un approccio più “sistematico” alla regolamentazione dell’Ai, finanziato dal settore, composto da esperti tecnici di livello mondiale e che riporti al governo degli Stati Uniti. Secondo Hassabis la nuova authority potrebbe essere strutturata sul modello della Financial industry regulatory authority (Finra), un ente regolatore privato che sorveglia, sotto la supervisione federale, le società di brokeraggio di Wall Street. La nuova entità sarebbe formata dai migliori esperti e finanziata in primis dall’industria dell’Ai, con la missione di definire i requisiti formali che un modello deve soddisfare prima della sua immissione sul mercato.
Le regole si applicherebbero a qualsiasi modello considerato sufficientemente potente da rientrare nella “frontier class” dei modelli di AI, che sia sviluppato negli Stati Uniti o all’estero, con l’auspicio da parte di Hassabis che anche i player stranieri aderiscano all’autorità di supervisione una volta istituita.
“Questo sforzo, promosso dagli Stati Uniti, fornirebbe un solido punto di partenza per la creazione di standard internazionali condivisi sull’intelligenza artificiale di frontiera. Poiché questa tecnologia influenzerà l’intero pianeta, idealmente questo quadro di riferimento dovrebbe spingere la comunità internazionale a raggiungere un consenso su come gestire i rischi più gravi, garantendo al contempo a tutti l’accesso alle opportunità che l’IA offre e la possibilità di trarne beneficio”, scrive Hassabis.
Hassabis, ricorda Afp, ha stimato che un’AI in grado di eguagliare l’insieme delle capacità intellettive umane sarà disponibile nel giro di pochi anni. La sua proposta giunge in un momento in cui i vertici delle aziende concorrenti hanno già auspicato un rafforzamento della supervisione del governo americano sulla tecnologia, anche se solo dopo le tensioni tra quest’ultimo e Anthropic e il blocco di Claude Fable 5 e Mythos 5. Demis Hassabis non è il primo a proporre un simile approccio: all’inizio di giugno, anche il CEO di Anthropic, Dario Amodei, aveva invocato una regolamentazione da parte del governo, sostenendo l’idea di un’agenzia federale.
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